Impavidi di tutto lo stivale riunitevi a Guastalla! In Emilia Romagna, tra Mantova e Parma, il prossimo fine settimana le vie saranno popolate da “Piante e animali perduti”, un’appuntamento originale che ha l’obiettivo di riportare tutti a riscoprire quello che rischiamo di perdere, quanto a tradizioni, piante, frutta, animali, giochi etc. In questo quadro si inserisce, l’IMPAVIDA una passeggiata sugli argini del Po con biciclette d’altri tempi guidate da ciclisti in abbigliamento vintage, lungo le strade bianche che seguono il Grande Fiume a Guastalla, Gualtieri, Boretto e Novellara.

 

L’IMPAVIDA D’EMILIA foto-4

 

L’Impavida è un modo per riscoprire vie ormai dimenticate su un percorso di circa 45 km adatto a tutti, farà rivivere le atmosfere e le sensazioni del ciclismo delle origini, calati in un décor ambientale unico, inaspettato, altamente suggestivo, un’oasi di pace, cultura e tradizioni.

Sono strade, quelle che percorrerà l’Impavida, che inseguendo fiumi e canali, permettono di visitare Città d’Arte in sicurezza e per questo adatte ad un turismo slow rivolto a famiglie con bambini, a tranquilli ecoturisti che vogliono coniugare i paesaggi e le attrazioni storiche e culturali all’enogastronomia.

 

IL MERCATINO DEL BRIC A BRAC129_1

 

E per i collezionisti di biciclette d’epoca e gli appassionati del settore, Bric à brac, il mercatino del tempo perduto si arricchisce di una sezione specificamente dedicata al mondo della bicicletta e del ciclismo con pezzi unici, come maglie dei campioni del passato, locandine del Giro d’Italia, ricambi di biciclette di tutti i periodi storici, vecchi campanelli, manifesti e insegne pubblicitarie. Un’occasione unica per trovare pezzi rari ‘in via d’estinzione’ da espositori provenienti da varie regioni italiane e dall’estero.

 

GARA CANORA TRA GALLI, E CAPRE PER LO SFALCIO pecore 2

 

Avete mai partecipato ad una gara canora tra galli alle 6 del mattino, oppure affittato una gallina ovaiola o utilizzato delle capre per lo sfalcio dell’erba di casa? Piante e animali perduti è anche questo! “Il mio cane è un bastardo” e “Il torneo di biglie su sabbia del Po” sono altre due nuove manifestazioni introdotte insieme all’Impavida quest’anno. “Centocinquanta la gallina canta lasciala cantare la voglio maritare” Dissertazioni sulla gallina come animale da compagnia, poi ancora “Libri e buoi dei paesi tuoi” un viaggio alla scoperta dei territori d’Italia, attraverso la loro storia, la narrativa, i personaggi, le tradizioni, la cultura, senza trascurare i sapori e il gusto dei prodotti tipici. Tra gli eventi spicca la gara canora tra galli, ovviamente difficile ogni anno assegnare un giusto premio, e, per restare sempre in tema di ruspanti come rifiutarsi di affittare per un giorno una gallina ovaliola? Anche utilizzare un gregge per lo sfalcio dell’erba è un’occasione da cogliere al volo, come utilizzare l’asino per fare la spesa.

 

…..NOSTALGIA  frutta4

 

Sono esperienze queste che suscitano la nostra ilarità e ci consentono di trascorrere due giornate in una dimensione spazio temporale diversa che ci porterà però ad una profonda riflessione. In realtà questa Fiera ci mette di fronte a tutto quello che abbiamo perso, che continuiamo a perderci senza rendercene conto ovvero la ricchezza della semplicità e il gusto della vita slow. L’Impavida e la gara di Biglie su sabbia hanno infatti lo stesso obiettivo di riportarci sulle rive del Po alla stessa maniera in cui le frequentavano i nostri nonni. Quelle rive ci faranno affiorare la nostalgia per la perduta bellezza e per la somma di saperi che al fiume erano legati. Ma il territorio, pur piegato da un’agricoltura industrializzata, regala scorci affascinanti fatti da golene, monumenti, chiese di campagna, numerosi tesori artistici da scoprire, prodotti della terra ed eccellenze gastronomiche.

Un territorio che si presta ad essere attraversato in bicicletta, fra alzaie e argini maestri, stradine di campagna e sentieri che lambiscono le rive del fiume. E’ infatti nel silenzio e nella lentezza delle passeggiate all’aria aperta che, più che in ogni altro modo, è possibile cogliere atmosfere senza tempo e gli echi di una civiltà da non perdere.

Ludovica Casellati