ciclabile del brenta

Un taglio del nastro su due ruote.Quale modo migliore per inaugurare una ciclabile se non una biciclettata e un pic-nic? L’idea del NOSTRO MAGAZINE  è di dare, sabato 5 ottobre 2013,  appuntamento a tutti gli appassionati della bicicletta per una scampagnata lungo la nuova ciclabile realizzata dalla Provincia di Padova. Il ritrovo è alle 9.30 all’area naturalistica del Tavello, in via Marconi a Limena (Autostrada A4 uscita Padova Ovest dir Bassano), dove si trova un piccolo parcheggio. Da qui prenderemo la pista del Brenta, aperta eccezionalmente per l’occasione, verso Piazzola sul Brenta (8,5 km) per inforcare poi la Treviso Ostiglia

 

magazzino di piazzola sul brenta

 

 

fino a Campodoro (6,5 km). Dal comune che segna il confine tra la provincia di Padova e di Vicenza, torneremo verso Piazzola sul Brenta (6,5 km) per il taglio del nastro dell’ultimo tratto padovano della Treviso Ostiglia.

 foto-7

 

 

“Abbiamo sempre creduto nel progetto sin dall’inizio – sottolinea Barbara Degani, presidente della Provincia di Padova – perché ci permette di recuperare la nostra storia e sviluppare un turismo ecosostenibile”.

Foto Degani

La biciclettata si concluderà con un divertente pic-nic in compagnia nel Parco della suggestiva Villa Contarini.

 

bassa risoluzione_0012

La giornata è aperta a tutti e gratuita. I primi ad iscriversi sul sito www.viagginbici.com riceveranno un gadget alla partenza.

LA CICLOVIA PIU’ LUNGA D’ITALIA

Gli esperti già la paragonano alla bellissima San Candido-Lienz. Quel che è certo è che la Treviso – Ostiglia è una delle piste ciclabili più interessanti e curiose: percorre  luoghi e tratti visibili solo a chi un tempo ha avuto la possibilità di prendere quel trenino, che ha avuto vita breve e che portava da Treviso a Ostiglia, in provincia di Mantova. La ciclabile infatti si snoda lungo il sedime dell’omonima linea ferroviaria realizzata per fini bellici e strategici tra il 1920 e il 1940: 116 km di piste, di cui 33km nel padovano, che attraversano boschi, parchi, ponti in muratura, viadotti, caselli ferroviari e magazzini di pregio che si trovano lungo i binari.

Non perderti questo:   I campionati europei di ciclocross a Trebaseleghe (PD)

La provincia di Padova è uno scrigno che racchiude città d’arte, borghi medioevali, città murate, aree termali, colline, castelli, ville. Il progetto che la presidente della Provincia Barbara Degani sta portando avanti da anni è quello di rilanciare tutte le potenzialità turistiche attraverso la realizzazione di un piano di piste ciclabili completo e di straordinaria bellezza. Viagginbici.com coglie quest’ occasione per fare da cassa di risonanza e permettere a tutti di conoscere questi percorsi incantevoli.

PERCHE’ VIAGGINBICI HA SPOSATO QUESTA INIZIATIVA

Noi siamo una testata giornalistica on line, che si prefigge l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta, informando e stuzzicando anche chi non ha mai pensato di prendere in considerazione le proprie gambe come mezzo di trasporto. Viagginbici.com, uno dei pochi portali italiani interamente dedicati al cicloturismo e alla bicicletta, contiene articoli di carattere generale su percorsi ciclabili in mezzo alla natura, oppure percorribili in barca o in treno, su piste belle e facili adatte a tutta la famiglia o su percorsi in città. Ci sono anche indicazioni di sentieri più impegnativi da percorrere in mountain bike. Il sito/magazine www.viagginbici.com contiene racconti di esperienze dirette che entrano nel dettaglio, descrivendo tutto ciò che è possibile vedere e gustare lungo il percorso.

Viagginbici.com offre anche spunti per organizzare una vacanza che avrà come “motore” la curiosità e le gambe; ecco perché può essere definito “Il Magazine del turismo sostenibile”. Lo scopo è quello di invogliare sempre più persone e famiglie a prendere in considerazione la bicicletta per il fine settimana e le vacanze. L’ambizione è contribuire attraverso stimoli continui a diffondere la cultura della bicicletta anche in Italia, come best practice e quindi come sano approccio alla vita e alle cose di tutti i giorni. 

 

Ludovica Casellati