L’Oscar Italiano del Cicloturismo ha decretato le ciclovie più belle d’Italia!

La seconda edizione dell’Italian Green Road Award ha visto riunirsi una giuria d’eccellenza. L’Oscar Italiano del Cicloturismo, ideato e organizzato da Ludovica Casellati direttore di viagginbici.com assieme a CosmoBike Show, ha come scopo primario la promozione del turismo sostenibile e premia l’impegno di chi, attuando tutta una serie di interventi riguardanti infrastrutture, viabilità, ambiente, con una importante e positiva ricaduta sulla salute e sul sociale, stimola e agevola l’utilizzo delle due ruote nel quotidiano e nel tempo libero.

 

l’Italian Green Road Award, vuole innescare una gara virtuosa tra le Regioni affinchè  continuino a lavorare al miglioramento e, qualora necessario, al completamento dei percorsi ciclabili.

Ad aggiudicarsi il Primo Premio assoluto dell’edizione 2016 il Friuli Venezia Giulia con l’Alpe Adria, al secondo posto l’Emilia Romagna con la Garda-Adriatico, al terzo posto la Lombardia con il Sentiero Valtellina Bike. Il Premio stampa è andato all’Eroica e le due menzioni all’Abruzzo e alla Campania.

Questa edizione ha visto come main Sponsor Bosch e-bike System e come partner Betonrossi e Sise, tutte aziende di respiro internazionale che hanno a cuore le tecnologie green e lo sviluppo sostenibile.

“La vera sorpresa dell’edizione 2016- sottolinea l’ideatrice del premio, Ludovica Casellati durante la premiazione- è stata la partecipazione di molte vie verdi del centro-sud dell’Italia, come la Puglia con l’Acquedotto Pugliese, la Calabria con la Sila, la Basilicata con la ciclovia dei due Parchi, il Lazio con il Grab e le altre che hanno raccolto il plauso della Giuria. Il cicloturismo è una grande risorsa economica per i territori e valorizza bellezze nascoste ai più permettendo di scoprirle pian piano pedalata dopo pedalata. E anche il centro sud, in questo senso, è uno scrigno che può schiudere grandi tesori”.

Madrina di Cosmobike Show il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani che ha dichiarato: “Sono onorata di inaugurare questa bellissima e importante manifestazione per la seconda volta. La bicicletta è sempre più un mezzo trainante per ambiente, economia, turismo e salute. Bisognerà sempre più lavorare a tutto tondo progettando grandi infrastrutture in grado di favorire la mobilità sostenibile incentivando i percorsi casa – scuola e casa- ufficio in bicicletta per avvicinarci sensibilmente agli standard del nord Europa ( l’80% contro il nostro 5%).

 ECCO I VINCITORI

PRIMO PREMIOFriuli Venezia Giulia per l’Alpe Adria

Una ciclovia di 180 chilometri, da Tarvisio a Grado, dalla montagna al mare.

Percorribile da tutti, senza particolari difficoltà che attraversa: Pontebba, Gemona, Udine, Aquileia e arriva a Grado.

La giuria ha valutato che è una ciclabile quasi totalmente su sede propria, perfettamente segnalata, con possibilità di inter mobilità (bus e treni attrezzati per il trasporto di biciclette); ha tenuto conto dell’ottimo lavoro di recupero di ferrovie dismesse e riconvertite, e degli ottimi servizi lungo tutto il percorso.

Il respiro internazionale che le da il naturale prolungamento fino alla città di Salisburgo è una delle ragioni del suo grande fascino. Natura, arte, cultura sono gli elementi che caratterizzano il suo lungo percorso che arriva al mare.

Un fiore all’occhiello per la Regione Friuli Venezia Giulia che se ne prende cura in modo encomiabile, un esempio per tutte le altre Regioni.

A ritirare il Premio la Presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani: “Felicissimi dei risultati raggiunti onorati di aver ricevuto questo riconoscimento – ha commentato la  Serrachiani – ma andremo avanti a lavorare come abbiamo fatto ininterrottamente dal 2007 al 2013, concentrandoci  sui servizi e sul rendere più pedalabile l’intero percorso. La scelta vincente è stata la collaborazione  tra tre regioni, il Friuli, la Carinzia e il Salzburgerland e proseguirà anche con il Veneto”.

SECONDO PREMIO: Emilia Romagna per la Garda/Adriatico

da Peschiera del Garda al Delta del Po una ciclovia di 262 chilometri  in tre Regioni: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna

Un percorso cicloturistico dal Veneto all’Emilia Romagna passando dalla Lombardia, che collega il Lago di Garda, i fiumi Mincio Po e due città d’acqua perle del Rinascimento: Mantova Ferrara. Inserite nella lista del patrimonio Unesco; l’unicità di questo percorso, sta nell’elemento acqua, che permette di seguire il tracciato naturale del fiume fino ad arrivare alla foce a Delta con il Parco del Delta del Po che ha da poco ricevuto il riconoscimento di riserva della Biosfera (MAB – Man and the Biosphere); iniziativa intergovernativa del settore scienze dell’UNESCO che ha per obiettivo principale quello di promuovere, sin dal 1971, l’idea che sviluppo socioeconomico e conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica e culturale non siano incompatibili fra di loro, quello che oggi chiamiamo “Sviluppo Sostenibile”.

TERZO PREMIO: Lombardia con la Valtellina da Colico a Bormio, 115 chilometri, tre province lombarde coinvolte: Lecco, Como, Sondrio; una parte pianeggiante, gli ultimi 25 chilometri in salita.

È STATO PREMIATO  un lavoro durato negli anni, partendo dal lungo fiume Adda per poi allungarsi con un lavoro di riconversione di argini e campi agricoli, fino in alta Valtellina a Tirano e Bormio.

Il sentiero è stato realizzato dalle quattro comunità montane di Valtellina, che a tutt’oggi si occupano della gestione e della manutenzione dei tratti di loro competenza.

La Provincia ha provveduto a progettare ed installare la segnaletica stradale, uniformandola per tutto il tracciato, il regolamento d’uso della ciclabile è unico e condiviso.

Fino a Bormio la pista fiancheggia per lunghissimi tratti il fiume Adda accompagnandolo fino al suo ingresso nel Lago di Como.

Numerosi i ponti e le passarelle che attraversano il fiume Adda.

Lungo l’intero tratto, i ciclisti possono viaggiare in sicurezza orientandosi correttamente, poiché ricevono indicazioni utili sul percorso e sulle distanze dai comuni che incontrano lungo la pista, grazie alla presenza di 115 cippi kilometrici (uno ogni km) e di n. 22 bacheche con mappe cartografiche e informazioni varie, oltre ai cartelli con regolamento d’uso.

Il sentiero Valtellina, incrocia in bassa Valtellina, la ciclabile della Valchiavenna, che da la possibilità al ciclo viaggiatore di proseguire in direzione Engadina (da Tirano parte il famosissimo trenino Rosso del Bernina, patrimonio dell’Umanita’ Unesco) e la fa diventare di fatto una ciclopista (geograficamente parlando) europea.

PREMIO STAMPA: L’Eroica,

circuito di 205 chilometri che si può iniziar in qualsiasi punto è segnalato con cartelli specifici e si snoda nel cuore del territorio della provincia di Siena attraversando le terre del Chianti e del Brunello, le Crete Senesi e la Val d’Orcia; un viaggio nell’essenza del leggendario paesaggio toscano; su strade secondarie, utilizzate pochissimo dagli automobilisti. Un vero paradiso per i ciclisti anche non allenati purchè disposti a passare almeno due giorni in zona.

 È STATA PREMIATA PERCHÉ nasce dalla volontà di salvaguardare le Strade Bianche della Provincia di Siena che negli anni venivano asfaltate per renderle più attrattive per gli automobilisti, attraverso una Fondazione.

Alla fine degli anni ’90 la Fondazione L’Eroica ha favorito la nascita del catasto delle Strade Bianche della Provincia di Siena e con il successo mondiale, ne ha sancito il valore inestimabile come caratteristica del territorio senese.

I valori insiti nell’Eroica sono divenuti poi patrimonio della collettività senese che, attraverso le pubbliche istituzioni, ha provveduto ad inserire i cartelli stradali lungo tutto il percorso.

La Fondazione L’Eroica partecipa alla manutenzione delle Strade Bianche, con una parte dei ricavi derivanti dall’evento della prima domenica d’ottobre, ripristinandone i tratti danneggiati dalle intemperie e contribuendo a mantenerle in perfetto ordine, per consentire a migliaia di ciclisti ogni anno, di percorrere il Percorso Permanente in assoluta sicurezza.

Il percorso è diviso in settori; in ogni settore diversi esercizi offrono assistenza e conforto. Hotel, ristoranti, agriturismi, negozi alimentari, bar e botteghe sono indicati nel sito.

Secondo noi rappresenta il vero spirito del ciclismo, portando l’immagine dell’Italia nel mondo.

PREMIO TERRITORIO BIKE FRIENDLY:

 Alto Adige Brennero Bolzano 100 chilometri;

Inizia al Brennero, termina a Bolzano, totalmente asfaltata, pendenza massima 1,3% circa.

La giuria ha ritenuto questo un esempio di ciclovia perfetta! Totalmente su sede propria, perfettamente segnalata da totem con descrizione dettagliata su percorso, monumenti, luoghi di interesse ecc. e mezzi pubblici per l’intermobilita’, parte del percorso è una riconversione di una ferrovia dismessa. Tutto l’Alto Adige, prima regione italiana ad investire e credere nel ciclo turismo, ha queste caratteristiche e quindi merita a pieno il titolo di territorio Bike Friendly.

MENZIONE SPECIALE A BIKE TO COAST ABRUZZO: 131 chilometri tutti in pianura (a parte brevi tratti in leggera pendenza), attraversa tutta la regione da Martinsicuro a Vasto.

La giuria ha apprezzato questo ambizioso progetto che mira a valorizzare tutta la costa. Bike to Coast è una dorsale con ampi tratti di ferrovia dismessa riconvertita, che tocca 19 comuni nelle varie province; la parte da completare è già stata messa a cantiere, ed è totalmente finanziata. E’ un premio ad un’amministrazione virtuosa e lungimirante del centro sud Italia che investe sulla mobilità sostenibile.

MENZIONE SPECIALE PER “LA VIA SILENTE” Campania

592 chilometri ad anello da Castelnuovo Cilento e ritorno; tutte strade asfaltate a basso percorrenza.

E’ un premio alla volontà, alla caparbietà e lungimiranza inizialmente di due donne Simona e Carla e oggi di un gruppo di ragazzi, (otto i soci fondatori dell’associazione) Simona e Carla, che hanno avuto l’idea di questo anello cicloturistico; potremmo davvero definirla una start up, autofinanziata, che ha messo a sistema tutte le strutture ricettivi e gli esercizi commerciali dei 59 paesi che si attraversano.

Al viandante, oltre alla cartina verrà consegnata, la Silentina, un documento che attesta che la persona che ne è in possesso sta percorrendo la Via Silente, così potrà beneficiare di uno sconto del 20% sulle strutture di accoglienza che sono state precedentemente convenzionate gratuitamente dall’Associazione. In ogni luogo dove sarà ospitato, il viandante riceverà un timbro, fino al completamento della Via con il rientro a Castelnuovo Cilento.

La Via Silente non è un qualsiasi percorso cicloturistico, ma un sistema di immersione nel territorio, ossia interazione con luoghi e persone. L’accoglienza non sarà solo intesa come sistema ricettivo, bensì come ospitalità da parte di un popolo al viandante che in ogni momento potrà fare affidamento sulle persone del posto, e sulle tante associazioni presenti che hanno dato massima disponibilità.

 

GIURIA ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2016

 La Giuria è composta da:

Ludovica Casellati (Presidente) direttore di Viagginbici.com e ideatrice del Premio,

Federica Cudini Responsabile Marketing Bosch Italia,

Clemente Mimun direttore del TG5,

Barbara Degani Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente,

Simona Vicari Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti,

Tiberio Timperi giornalista Rai,

Gianluca Santilli Federazione ciclistica italiana,

Sabrina Talarico Presidente Associazione Stampa turistica italiana,

Massimo Poggio Attore,

Guido Rubino editore di Cyclinside,

Giancarlo Feliziani Caporedattore Tg La7,

Paolo Coin ideatore CosmoBike Show,

Antonio Dalla Venezia di Fiab,

Livio Gallina Amministratore Delegato di SI.SE e

Angelo Tagliabue Responsabile Relazioni Esterne Betonrossi SpA.