Personalmente è una cosa che mi tocca da vicino, due bici rubate in pieno centro città, lucchettate e davanti a negozi prestigiosi, una con sellino da bambino montato e nella strada dove i vigili stavano passeggiando allegramente e che ho fermato subito per spiegare il furto. Risultato, spedita dai Carabinieri per fare denuncia e bici addio. Visto che alla bicicletta non rinuncio almeno che facciano fatica a rubarmela. Qualche consiglio allora vediamo di metterlo assieme. Intanto potete leggere il nostro l’articolo su un post creato da due ragazzi su come legare la bicicletta, per evitare che qualcuno se la porti a casa al posto vostro e poi?
Primo consiglio procurarsi un buon lucchetto possibilmente che il ladro non riesca a forzare o rompere in poche mosse. Spendete qualche soldino speso in più per questo acquisto perché il lucchetto è il vostro antifurto! Deve quindi essere resistente e sicuro, magari provatelo prima di acquistarlo perché deve essere per voi anche facile da usare. Meglio evitare di acquistare i lucchetti collegati ad un cavo a spirale con anima di metallo, o a un cavo semplice, anche se si tratta probabilmente dei modelli più economici tra quelli attualmente in circolazione, perché si tratta di lucchetti particolarmente semplici da aprire, che possono comunque fungere solo da deterrente ma niente di più. Le catene a serpentina si tagliano in dieci secondi al massimo, praticamente inutili come il bloccaruota.

I migliori lucchetti per bici sono i cosiddetti lucchetti ad arco, che di solito vengono usati come antifurto anche per gli scooter. Gli antifurto ad arco sono normalmente piuttosto spessi e possono essere utilizzati per assicurare la bicicletta ad una ringhiera, oppure alle rastrelliere messe a disposizione per parcheggiare la propria bicicletta. Le catene a maglia quadrata sono leggermente inferiori rispetto all’archetto, perché si può agire di forza sulle giunture tra un anello o sbarra e l’altro per romperli. Sono però comode da portarsi dietro, sono leggere, possono ripiegare su se stesse e, spesso, sono dotate di accessorio per fissarle alla bici. Le catene ad anelli si trasportano comodamente legate sotto la sella o alla canna, e si adattano più facilmente alle diverse situazioni in cui devi legare la bici. La sicurezza della catena aumenta all’aumentare del diametro.

Ci sono dei nuovi sistemi che utilizzano lo smartphone, si attivano nel caso in cui la bici subisca variazioni o manomissioni: ti avvisa e fa partire un allarme. Nel caso di furto, puoi cercare di rintracciarla se ha il gps incluso. Questi sistemi sono costosi, per il fatto che è necessaria una connessione.

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Cosa fare se te la rubano? Andare a denunciare il furto dai Carabinieri portando, se ce l’avete una foto, qualcuno riesce anche a ritrovarla! Sui siti dei Comuni o della Polizia locale mettono di solito le fotografie delle bici ritrovate. Se non riusciti a risalire al proprietario, con la denuncia, la descrizione del mezzo, magari la chiave del lucchetto, la potete andare a recuperare. Le biciclette recuperate o per segnalazioni o nei raid delle forze dell’Ordine di solito finiscono nel deposito comunale dove vi rimangono 90 giorni, poi passano all’ufficio oggetti smarriti e vengono messi all’asta.

Si può anche registrare la bicicletta nel Registro italiano delle bici. http://www.registroitalianobici.it.
Anche rendere la vostra bicicletta “unica” è un deterrente: renderla unica significa che questa sia maggiormente riconoscibile. Se dovete acquistare una city bike, meglio non scegliere un modello con ruota e sella a sgancio rapido: sono molti i furti anche delle singole parti.

Alcune città italiane hanno poi pensato di organizzare un servizio di “marcatura” delle biciclette. In cosa consiste? La marcatura consiste nella punzonatura del codice fiscale del proprietario sul telaio della bicicletta e l’applicazione di una etichetta indelebile con lo stemma del comune, con questa procedura di identificazione, si dà la possibilità alle forze dell’ordine di interagire in caso di ritrovamento e risalire facilmente al proprietario.

Se vi hanno rubato la bici si può usare la rete per fare una ricerca: controllate che non sia stata messa in vendita su siti come Subito.it, eBay, e simili, fate un giro nei mercatini cittadini, sulle pagine Facebook delle Forze dell’Ordine ci sono pagine dedicate come “Bici rubate e ritrovate”.
Se vogliamo non farci rubare la bicicletta, dobbiamo anche non alimentare il mercato delle bici rubate, anche perché chi acquista una bici rubata in caso di fermo può essere accusato di ricettazione! Quindi se volete acquistare una bici di seconda mano diffidate da prezzi troppo stracciati, non acquistatela in mercatini o per la strada dove non si può risalire o documentare la vendita, richiedete i dati del venditore e una copia della fattura di acquisto, chiedete al venditore di sottoscrivere un foglio dove dichiara di vendere una bici di sua proprietà, controlla i venditori on line e vedi quante biciclette hanno venduto.

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