Nasce la scuola nazionale di Bicipolitana a Pesaro, sempre più città della bicicletta. L’iniziativa, che si terrà nel mese di ottobre, sarà targata Legambiente e Anci. La Bicipolitana è una metropolitana di superficie, con le linee di diversi colori che collegano le zone della città, scelta ogni giorno da un pesarese su tre per gli spostamenti. Per Legambiente Pesaro è la città più ‘bike friendly d’Italia’ insieme a Bolzano. L’obiettivo dell’Ammnistrazione marchigiana è quello di arrivare a costruire 100 chilometri di piste ciclabili entro il 2019. Attualmente ci sono 89 chilometri.


Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: “Diverse città, riconoscendo la buona pratica, stanno cercando di ricalcare il nostro modello sulla Bicipolitana, chiamando proprio in questo modo le loro piste ciclabili. Per noi è un motivo di orgoglio che il progetto venga diffuso anche in altre realtà. Ma Legambiente, insieme all’Anci, vuole assegnare il riconoscimento solo in presenza di standard qualitativi precisi a livello progettuale, ovvero quelli che si riscontrano a Pesaro. Così nascerà questa scuola per tutti i Comuni italiani interessati, che coinvolgerà tecnici e amministratori”.
L’appuntamento è a Pesaro l’11 – 12 e 13 ottobre con il primo corso di formazione sulla mobilità ciclistica di qualità. La Scuola di Bicipolitana è quindi il primo corso di formazione sulle soluzioni tecniche e progettuali capaci di far crescere su scala urbana e periurbana una mobilità ciclistica di qualità.

A chi è rivolta? Principalmente ai decisori pubblici, ai tecnici comunali, ai mobility manager e ai professionisti del settore, ma la partecipazione è aperta anche a stakeholder e cittadini. Il corso consentirà di mettere a punto strumenti tecnici e normativi per una adeguata pianificazione e progettazione di reti ciclabili e ciclopedonali e l’acquisizione degli elementi chiave che rendono le buone pratiche replicabili in altri contesti o luoghi. Evitare gli errori più comuni nella pianificazione e nella realizzazione delle infrastrutture ciclabili, indirizzando correttamente le risorse, è l’obiettivo principale della Scuola.

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La Bicipolitana di Pesaro è un esempio e un riferimento di buone pratiche. Non è solo una rete ciclabile ben connessa, sicura e realizzata con i migliori criteri sia urbanistici sia trasportistici, attirando quindi traffico crescente anche sulle quote pedonali e di TPL, ma ha centrato un importante obiettivo di comunicazione, che offre un motivo in più per rendere facilmente replicabile il suo modello. L’idea di una Bicipolitana dotata di identità e segnaletica proprie con linee, fermate, collegamenti, ha fatto sì che a Pesaro il 29% dei cittadini usino la bicicletta per i loro spostamenti quotidiani e per il tempo libero, sette volte in più della media nazionale.


Nella giornata conclusiva della Scuola di Bicipolitana, il 13 ottobre, Legambici presenta il Secondo Rapporto sull’Economia della Bici, report aggiornato sul PIB, il Prodotto Interno Bici italiano, e sulla cicloricchezza delle Regioni.
La partecipazione alla Scuola di Bicipolitana, che si terrà nel Palazzo del Comune di Pesaro, è gratuita, e consente il conseguimento di Crediti Formativi professionali ad architetti e ingegneri.


Cos’è la Bicipolitana di Pesaro?
La Bicipolitana è una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette. Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo. Vi sono delle linee (gialla, rossa, verde, arancione…) che collegano diverse zone della città, permettendo uno spostamento rapido. La Bicipolitana è in fase di costruzione, ci sono linee realizzate, altre che saranno completate a breve, altre ancora che richiederanno un tempo più lungo. Ci sono la linea azzurra che collega il Porto a Fosso Sejore, la linea verde che permette di collegare Baia Flaminia a Borgo Santa Maria lungo il fiume Foglia.