Oggi vi voglio portare in Val Venosta che in questi giorni sarà teatro di un contest fotografico che si chiama Master Travel Photograpy e che ha prodotto già in passato immagini bellissime. A me piace andare alla ricerca di luoghi cartolina e questo è uno di quelli. Qui oltretutto si possono trovare percorsi per tutti i tipi di gambe e di bici, dalla mountain bike alla bici da corsa, ma si può optare anche per una bici più tradizionale o una e – bike.


La via Claudia Augusta

Avete mai sentito nominare la Via Claudia Augusta? Si tratta di un’antica rotta commerciale romana lungo cui oggi si snoda una delle piste ciclabili più popolari della regione, la Ciclabile dell’Adige, che parte dal Passo Resia e attraversa località storiche come Burgusio, Malles, Glorenza (la più piccola città d’Italia, interamente circondata dall’antica cinta muraria), Lasa, Naturno e la città termale di Merano. Da Resia fino a Merano sono più di 80 chilometri attraverso storici borghi, castelli, rovine e antichi siti. La costruzione di questa via fu iniziata dall’imperatore Augusto, era un ampliamento di antiche vie di attraversamento delle Alpi, dalla Pianura Padana fino al Danubio. Dal lago di Resia la pista ciclabile conduce a Burgusio all’abbazia benedettina di Monte Maria, la più alta d’Europa e abitata da oltre 800 anni. Da Burgusio si apre una vista spettacolare sul borgo storico di Malles con le sue chiese romaniche, la collina di Tarces e la cittadina medievale di Glorenza. La ciclabile dell’Adige percorre la Val Venosta, toccando il paese del marmo di Lasa, Castelbello e la chiesetta di S. Procolo di Naturno per poi giungere in discesa alla città termale di Merano. L’itinerario è quasi esclusivamente pianeggiante o in discesa e, come tutta la rete ciclabile in Val Venosta, è perfettamente tenuto e garantisce un ottimo fondo sia su asfalto che su terra battuta. La pista ciclabile della Valle dell’Adige è quindi perfetta per praticare cicloturismo. Ha vinto il secondo premio dell’Oscar italiano del cicloturismo giudicata tra le più belle d’Italia!


A tutto bici

La Val Venosta è incorniciata dalle catene montuose dalle Alpi Venoste e dal gruppo dell’Ortles, e offre ai patiti di mountain bike, downhill, freeride, enduro e all mountain oltre 80 itinerari perfettamente contrassegnati. Ma per chi non se la sente di andare in alto, le piste ciclabili del fondovalle sono itinerari panoramici ideali, dove si può usufruire anche di servizi dedicati ai bikers come il biglietto combinato treno e bici. E per gli amanti della bici da corsa questa è la terra delle grandi salite come la strada del Passo dello Stelvio con i suoi 48 tornanti e 1.869 m di dislivello, con la scalata alla mitica Cima Coppi a quota 2.760 metri, già tappa del Giro d’Italia. Il trasporto della bicicletta sui mezzi pubblici è possibile e costa 7,00 € al giorno. Nelle ore di punta e in alta stagione viene proposto un servizio navetta trasporto biciclette dalla stazione di Merano. In alternativa è possibile noleggiare una bicicletta in una delle numerose stazioni di noleggio con la Bikemobil Card per sperimentare la combinazione di viaggi in treno e bicicletta.

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La cucina ladina

La cucina tradizionale dell‘Alta Badia affonda le sue radici nella cucina contadina antica quando i generi alimentari erano scarsi, la preparazione delle pietanze era semplice e imperniata sulla vita quotidiana. La carenza di ingredienti spronava le donne di casa a preparare piatti invitanti con i pochi ingredienti disponibili, che sono ancora oggi alcune delle specialità più amate della cucina ladina quali ad esempio la zuppa d’orzo, le turtres (tasche con ripieno di spinaci o crauti), ravioli con ripieno di spinaci oppure le furtaies (dolci a spirale, fritti).


Master Travel Photography

Per raccontare in immagini le meraviglie di questa terra nasce un contest fotografico, il Master Travel Photography, che nell’edizione che si terrà dal 30 gennaio al 2 febbraio vuole raccontare stories del territorio che abbiano come spunto la tematica “slow”, dell’ecosostenibilità , del vivere l’inverno in modo alternativo, lontano dalla folla e che dà la possibilità all’uomo di trovare la pace interiore, l’apprezzamento della lentezza e delle piccole cose. Un’esperienza vissuta in questo modo può dare un senso di benessere, soddisfazione, armonia e serenità. Un modello di vita sostenibile, nature friendly e rispettoso della comunità locale. Ai creativi viene chiesto di raccontare storie che abbiano personaggi e protagonisti al loro interno, che non siano semplicemente belle immagini ma che siano relazionate con l’uomo e la vita quotidiana che può essere vissuta anche da chi arriva da Londra o Praga. Per questa edizione si darà importanza alla realizzazione di video e piccoli trailers, con immagini che si susseguono grazie ad un filo conduttore e creino così una storia.
https://www.facebook.com/masterphototour/
Link utili per un approfondimento: https://www.suedtirol.info/it, https://www.altabadia.org/