FAUSTO COPPI, UNA CICLOVIA A LUI DEDICATA

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Certe terre si portano appresso un po’ di storia

che gli è rimasta appiccicata addosso, un po’ il fango nel pignone su alcune strade bianche. Una specie di genius loci, di genio del luogo: come se il posto contribuisse a farlo (anche) chi ci ha abitato, lasciando un segno indelebile del suo passaggio.

Proprio quest’aria si respira nelle Terre di Giovi, una manciata di comuni dell’alessandrino

sospesi tra i monti e il mare. Su queste stradine tra collina e pianura un tempo

il giovane Fausto Coppi faceva la spola carico di salumi,

quando lavorava come garzone nella macelleria di Novi Ligure per mettere da parte i soldi per la sua prima bici da corsa. E non fu il solo Campionissimo a rendere immortali queste terre: Tortona, Castellania e Novi vantano tra i loro

nati illustri anche suo fratello Serse CoppiCostante GirardengoGiovanni CunioloLuigi Malabrocca,

cosí come altri volti noti e meno noti che hanno fatto la storia del grande Ciclismo. Troppa gloria per non realizzare almeno un Museo del Ciclismo. Ma ancora non bastava.

Il Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi: il progetto

Per far rivivere i fasti del grande ciclismo sportivo talvolta basta celebrarlo col cicloturismo. Il passo tranquillo di chi scopre a passo lento i luoghi che visita, infatti, può fondersi in maniera armonica con il ciclismo sportivo.  L’obiettivo generale è una riqualificazione del territorio in maniera virtuosa e sostenibile.

Con queste premesse è stato firmato un protocollo d’intesa tra 26 Comuni nel bacino del torrente Scrivia. L’accordo prevede la realizzazione di un Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi, una ciclovia lungo lo Scrivia in memoria dell’atleta.

 

Oltre all’itinerario (segnato in rosso), il progetto comprende numerosi altri interventi, tra i quali:

  • una serie di sentieri ciclabili nei colli circostanti e nel bacino dello Scrivia, per un totale di 263 km;
  • un world cafè a tema ciclistico;
  •  la riqualificazione di una serie di infrastrutture, prima tra tutte un vecchio metanodotto in disuso che potrebbe essere utilizzato per collegare le due sponde dello Scrivia come passaggio ciclopedonale tra l’Abbazia Cistercense di Rivalta Scrivia e i Colli di Coppi.
  • la sinergia con le strutture ricettive del territorio per accogliere i cicloturisti offrendo tutte le eccellenze enogastronomiche e culturali.

Questo “passaggio” bike-friendly è d’importanza nodale per tutto il cicloturismo del Nord Italia. Costituendo un asse nord-sud, infatti, andrebbe a collegare tra loro il percorso di tre o quattro ciclovie più lunghe:

  • la celebre Ven.To., la ciclovia del Po da Venezia a Torino (segnata in blu nella mappa);
  • la rete di ciclovie liguri lungo la costa (segnate in verde nella mappa);
  • la via Romea Francigena, strada di pellegrinaggio da Londra a Roma e poi fino a Brindisi, usata spesso anche da cicloturisti;
  • le rotte Eurovelo 8 (la Mediterranean Route da Cadiz ad Atene) ed Eurovelo 7 (la Sun Route da Capo Nord a Malta)

La Mitica

Sulle strade del Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi ogni anno si svolge un evento cicloturistico, come un rito. Perché la Mitica è più d’una cicloturistica, più d’una ciclostorica. La Mitica è una celebrazione in punta di pedali, che rende viva l’epica dei Campionissimi. Una rievocazione in bici rigorosamente d’epoca sui colli tortonesi, per strade bianche e vigneti, finché non manca il fiato. Ma anche un fenomeno di costume e di cultura di anni passati, quando il ciclismo era un po’ più romantico. Ché se le gambe mancavano, le sostituivi col cuore e spingevi.

I percorsi sui quali è pensata sono gli stessi del Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi.

La Mitica è un evento in bicicletta in cui l’agonismo non conta ed in cui il piacere di pedalare in sella alla propria bici sì, ma si fonde con una serie di altri valori.

La (ri)scoperta del territorio, il legame forte e indomabile che esiste con esso, la cultura e la storia. E, oltre ad essere tappa del Giro d’Italia d’Epoca, fa parte di quel circuito di ciclostoriche che conferisce il brevetto dei Campionissimi a chi completa tutte le 6 prove previste: La Campionissima di Ovada, la Canavesana di Albiano d’Ivrea, la Langarola di Grinzane Cavour, la Classica di Pinerolo e la Superba di Genova Nervi.

Per tre giorni all’anno, a fine giugno, Castellania e i paesi all’interno del Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi (dello Scrivia) si tingono di colori delle maglie di lana

tipiche del ciclismo a partire dai primi del ‘900 sino agli anni ’80, e una fiumana di Bianchi, Olmo, Legnano, Fiorelli rigorosamente in acciaio, così come di acciaio sono anche le più anziane Wolsit, Maino e molte altre mitiche “macchine”, come venivano chiamate all’epoca le biciclette, mordono gli sterrati coi loro tubolari.

Quest’anno l’appuntamento è il 22, 23 e 24 giugno, e le iscrizioni sono aperte dal 1° marzo. 

Info e iscrizioni www.lamitica.it

 

FAUSTO COPPI, A CYCLOVIA DEDICATED TO HIM

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Some lands carry on a bit of history

that has remained stuck on him, a little bit mud in the pinion on some white roads. A kind of genius loci, a kind of genius of the place: as if the place contributed to make it (also) those who inhabited us, leaving an indelible sign of its passage.

This air is just breathed in the Terre di Giovi, a handful of Alexandrian municipalities.

suspended between the mountains and the sea. On these roads between hills and plains, once on the plain
the young Fausto Coppi made the shuttle load of cold cuts, when he worked as an apprentice in the

butcher’s shop in Novi Ligure to set aside the money for his first racing bike.

And it wasn’t only the very champions who made these lands immortal: Tortona, Castellania and Novi boast among theirs;

his brother Serse Coppi, Costante Girardengo, Giovanni Cuniolo and Luigi Malabrocca

were also illustrious,
as well as other well-known and lesser known faces that have made the history of great cycling. Too much glory not to create at least one Museum of Cycling. But it was still not enough.

Il Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi: the project

In order to revive the splendours of great cycling, it is sometimes enough to celebrate it with cycling tourism. The quiet pass of those who discover slowly the places they visit, in fact, can merge harmoniously with sports cycling.  The general objective is a virtuous and sustainable redevelopment of the territory.
With this in mind, a memorandum of understanding was signed between 26 municipalities in the Scrivia river basin. The agreement provides for the creation of a Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi, a cycleway along the Scrivia in memory of the athlete.

In addition to the route (red marked), the project also includes a number of other interventions, including the following:
a series of cycle paths in the surrounding hills and the Scrivia basin, for a total of 263 km;
a cycling-themed world café;
the redevelopment of a series of infrastructures, first of all an old disused methane pipeline that could be used to connect the two banks of the Scrivia as a cycle/pedestrian passage between the Cistercian Abbey of Rivalta Scrivia and the Colli di Coppi.
synergy with the accommodation facilities of the territory to accommodate cyclists offering all the excellence of food and wine and cultural excellence.
This bike-friendly “passage” is of crucial importance for all cycling tourism in Northern Italy. In fact, if it is a north-south axis, it would connect the route of three or four longer cycleways:
the famous Ven. To., the Po cycle route from Venice to Turin (branded in blue on the map);
the network of Ligurian cycleways along the coast (mark in green on the map);
Via Romea Francigena, a pilgrimage road from London to Rome and then to Brindisi, often also used by cyclists;
the Eurovelo 8 (Mediterranean Route from Cadiz to Athens) and Eurovelo 7 (Sun Route from North Cape to Malta) routes
The Mythical
On the roads of the Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi, every year a cycling event takes place, as a ritual. Because the myth is more of a cycling touristic, more of a cyclist. The Mythics is a celebration on the tip of pedals, which makes the epic of the Champions alive. A re-enactment in vintage bikes on the Tortona hills, along white roads and vineyards, until you are breathless. But also a phenomenon of customs and culture of past years, when cycling was a bit more romantic. For if your legs were missing, replace them with your heart and push.

 

La Mitica is a bicycle event in which competition does not count

and where the pleasure of cycling on your bike does not count, but merges with a series of other values.
The (re)discovery of the territory, the strong and indomitable bond that exists with it, culture and history. And, in addition to being a stage of the Giro d’ Italia d’ Epoca, it is part of that cycling history circuit that grants the patent of the Championships to those who complete all 6 races: the Ovada Championships, the Canavesana of Albiano d’ Ivrea, the Langarola of Grinzane Cavour, the Classica of Pinerolo and the Superba of Genoa Nervi.
For three days a year, at the end of June, Castellania and the villages in the Parco del Ciclismo dei Colli di Coppi (of the Scrivia) are tinged with woolen shirts.
typical of cycling from the early’ 900 until the’ 80s, and a river of Bianchi, Olmo, Legnano, Fiorelli strictly made of steel, as well as steel are also the oldest Wolsit, Maino and many other mythical “cars”, as were called at the time bicycles, bite the dirt with their tubular.
This year the appointment is 22,23 and 24 June, and the entries are open from 1 March.
Info and registration www.lamitica.it

 

 

 

claudio mancini

Cicloturista per vocazione, ciclista urbano per necessità, sono felice del fatto che dove finiscano le mie zampe inizi sempre un paio di pedali. In sella a bici scassate ho attraversato l'Europa e valicato passi montani, e finora sono sempre tornato a casa. Mi piace scoprire in modo grottesco e poetico i posti che attraverso, dall'alto dei 20 km orari. Adoro il cibo locale e l'aggettivo "casareccio", le strade provinciali e i passaggi a livello. Scrivo diari di viaggio per ricordarmi per quali luoghi sono passato (www.abbondantiedozzinali.it).

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