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Abbiamo già capito che la nostra prossima vacanza sarà all’aria aperta e immersi nella natura. Nelle Marche, per chi ama la bici è nato Marche Outdoor, un progetto di turismo lento, con testimonial d’eccezione il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali, che racconta in 24 itinerari cicloturistici adatti a tutti i livelli, dai principianti agli appassionati delle due ruote, le bellezze della Regione. Ma se non vogliamo solo stare sui pedali o chi ci accompagna è poco propenso a girare in bici tutto il giorno, ci sono tante altre attività tra cui scegliere.

Percorsi bike

Iniziamo da ciò che amiamo di più, la bicicletta! 24 percorsi ciclabili per circa 2.000 chilometri e 130 comuni interessati, con un sito (www.marcheoutdoor.it) e un’applicazione interattiva dedicati, che permettono di rimanere sempre aggiornati su nuovi percorsi e attività. Per chi ama vere e proprie “sfide” di mountain bike, consigliamo il Brevetto di Monte Nerone, un itinerario nella provincia di Pesaro Urbino che permette di scalare i tre versanti del Monte Nerone percorrendo le tre strade asfaltate che partono rispettivamente da Apecchio, Piobbico e Pianello di Cagli. Tutti i cicloturisti che termineranno l’itinerario proposto effettuando le tre cicloscalate nell’arco di una sola giornata potranno richiedere che venga loro rilasciato un attestato di partecipazione. Il Parco naturale regionale del San Bartolo, sempre in provincia di Pesaro Urbino, offre al suo interno moltissimi percorsi per gli amanti della mountain bike, di diverso grado di difficoltà, tra cui una strada panoramica lunga 23 km che collega i due comuni più distanti e una rete di piccoli sentieri immersi nella natura. Da non perdere i percorsi del Parco naturale del Conero o il Parco nazionale dei Monti Sibillini. Il Parco propone 14 itinerari ad anello ognuno percorribile in giornata mentre un solo itinerario, quello denominato il Grande Anello dei Sibillini, è percorribile in mountain bike in circa 4-5 giorni.

A tutto sport

Per gli amanti delle lunghe passeggiate gli itinerari da percorrere sono tantissimi e per tutti i gusti. Vi consigliamo le Marmitte dei Giganti, chiamate anche Canyon del Metauro o Marmitte del Diavolo, situate vicino Fossombrone a circa 2 km dal centro storico. Le Grotte di Frasassi, all’interno del Parco della gola della Rossa e di Frasassi in provincia di Ancona. All’interno del Parco dei Monti Sibillini vi segnaliamo le Gole dell’Infernaccio, delle gole naturali formate dal fiume Tenna. Per i camminatori più esperti vale la pena affrontare il sentiero che da Foce di Montemonaco passa per la leggendaria Grotta della Sibilla e raggiunge il Lago Pilato, o il Sentiero dei Mietitori, un itinerario che abbraccia il Monte Vettore, la cima più alta della regione. Un’altra zona tutta da percorrere a piedi è la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, in provincia di Macerata, che comprende 1.825 ettari di terreni che circondano l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, o il Parco Sasso Simone e Simoncello, area protetta del Montefeltro. Per i più intrepidi che si cimentano nell’arrampicata, vi aspetta la falesia di San Giorgio, vicino ad Ascoli Piceno, con più di 100 vie.


Le Marche rappresentano anche un’ottima destinazione da visitare a cavallo: che sia in zone collinari, montuose o lungo il versante adriatico. Nell’anconetano, per esempio, si possono organizzare lunghe passeggiate a cavallo che attraversano alcuni tratti del lungomare di Numana e Sirolo, sulla sabbia bagnata del Conero. Nella zona di Fano, invece si cavalca tra fattorie, laghetti nella vallata del Metauro.
Gli oltre 180 km di costa bagnata dal mare, permettono di praticare ogni sorta di attività acquatica, come windsurf e kitesurf, ma anche sup, canoa o kayak e vela.


Cosa ci manca? Se volete un po’ di adrenalina a Montefano, in provincia di Macerata, c’è un campo volo dove è possibile praticare parapendio. Si potranno ammirare dall’alto Recanati, Loreto e il Monte Conero, in direzione est; in direzione ovest invece Cingoli, Filottrano e il monte San Vicino. Dal paese di Matelica è possibile volare con un comodo deltaplano a motore. All’aeroporto civile di Fano c’è una scuola dove si può provare il lancio in tandem.

Cosa mangiare

Per una pausa veloce e gustosa, ideale è la crescia sfogliata di Urbino, simile alla piadina, piatto semplice e povero che si consumava tutti i giorni, la crescia è nata nelle tavole dei ricchi signori per festeggiare occasioni speciali. Caratteristica distintiva sono le uova e il pepe, il cui sapore si esalta accompagnato da verdure cotte, affettati e formaggi. Si racconta che ad inventarla fu una donna, che vedendo brillare il sole, volle riprodurre un pane che fosse brillante, forte e naturalmente giallo.


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