Cerchiamo di conoscere meglio questa parte di Lombardia, la Valchiavenna merita di essere scoperta.

Giorno 2: da Chiavenna a Gordona.

Il buongiorno si vede dal mattino e oggi si pedala lungo la ciclabile in direzione Chiavenna, con visita guidata al centro storico di Chiavenna.
Questa ciclabile, fino alle cascate della Boggia, è un percorso da fare con tutta la famiglia senza ostacoli tra il verde, senza salite difficoltose. Oggi la e-bike proprio non serve. Dopo aver conosciuto quello che può offrire questo bel paese, e dopo aver pedalato in mezzo alla natura la pancia reclama e allora lunch all’American bar/Ristorante Boggia. Qui scesi dalle bici abbiamo provato altre tipi di ruote, quelle dei Go kart elettrici. http://www.boggiapark.com/


E giusto perché di mezzi oggi ne vogliamo usare degli altri, ci sta anche un giro in barca sul lago di Novate Mezzola e la visita al tempietto romanico di San Fedelino accompagnati da una guida Cai. Il tempio è uno dei primi e tra i più importanti esempi di arte romanica della zona. Al lago si possono anche praticare altri sport come ad esempio la canoa. Finito il nostro giro in barca si riprende la bicicletta.


Da qui piccola pedalata da Novate a Verceia e visita al museo Galleria di Mina a Verceia www.museoguerrabianca.it assieme a Carola. Oltre a questa galleria si possono anche visitare i due forti di Colico. La galleria di mina di Verceia costruita tra il 1916 e il 17, doveva essere opera di sbarramento e difensiva della Valchiavenna. Mai usata, in caso di attacco avrebbe dovuto rallentare l’eventuale attacco nemico.

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Questa volta la cena e il pernottamento vengono fatti all’Alps Oriental wellness Hotel (www.hoteloriental.com) a Campodolcino. Una cena squisita ci rircorda che le bellezze naturali non sono le uniche da gustare in queste zone!
A Campodolcino si deve arrivare presto, la statale infatti è momentaneamente chiusa durante la notte, sono infatti ancora in corso i lavori per il ripristino della frana che a fine maggio di quest’anno ha lambito il centro abitato, fermatasi proprio a qualche metro dal santuario di Gallivaggio. Cinquemila metri cubi sono crollati senza danneggiare la chiesa seicentesca costruita per ricordare un’apparizione della Madonna.

In breve i tesori della Valchiavenna:

Parco Marmitte Giganti, Parco Botanico e archeologico del Paradiso e museo della Valchiavenna, Collegiata di San Lorenzo e Battistero, Museo del Tesoro, Galleria storica Vigili del Fuoco, Mulino Moro Bottonera, Mu.VI.S. Museo della via Sluga e della Val San Giacomo, Cà Bardassa, Museo scavi di Piuro – Belfort, Palazzo Vertemate Franchi, Museo del latte, Museo del Culumbee, Tempietto di San Fidelino, Museo dello Scalpellino, Museo storico naturalistico della Val Codera, Galleria di Mina.

Il nostro consiglio:
Ciclabile Valchiavenna, 42 chilometri adatti a tutta la famiglia, seguendo i fiumi Adda a e Mera. Tracciato per lo più pianeggiante o con pendenze lievi all’interno della Riserva Naturale Pina di Spagna. Si passa per Colico – Verceria – Chiavenna – Villa di Chiavenna.

Il consiglio di Enrico: i numeri 0 – 5 – 30, per un buon mountain biker 0 sigarette, 5 pasti di frutta e verdura al giorno e 30 minuti di attività sportiva.
www.valchiavennabike.it

Leggi anche la parte 1, la parte 3 e la ricetta della Valchiavenna.