Siena e la via Francigena

Tra le altre città e località attraversate dalla via Francigena, Siena è senza dubbio uno dei punti cardine. Il nostro reportage in bici da Roma a San Miniato (prima tappa Roma/Viterbo qui, seconda tappa Viterbo / San Quirico d’Orcia qui, terza tappa San Quirico d’Orcia / Siena qui).

Si tratta di una città che non ha bisogno di presentazioni: fiorente Comune medievale, città d’arte, abbarbicata sulla sua collina e cinta da fitte mura e torri, è universalmente nota per il Palio che vi si tiene due volte l’anno e per il colore rosso acceso delle sue terre, così bello da dare il nome a una precisa tinta pittorica. Prima di incamminarsi verso questa quarta tappa, è d’obbligo un giro per il suo centro storico e una passeggiata in Piazza del Campo.

Purtroppo, il primo tratto di Francigena all’uscita della città coincide con la via Cassia ed è piuttosto trafficato. Ciononostante, si tratta di una strada collinare a due corsie dove le automobili non possono comunque raggiungere grandi velocità.

Il castello di Monteriggioni

Per fortuna, dopo pochi chilometri ritroviamo i cartelli della via Francigena che ci invitano a svoltare a sinistra per una strada bianca. Il paesaggio muta immediatamente: ci ritroviamo in boschi ombrosi per strade carrarecce che si insinuano nella più verde delle campagne toscane, un luogo quasi fiabesco in cui la pedalata sarà forse più lenta, ma di sicuro assai più piacevole.

Qualche piccolo dislivello e asperità del fondo stradale ci riserva dei piccoli ostacoli inaspettati, fino a quando il percorso non si scrolla di dosso il bosco e ci regala un paio di tornanti in discesa (occhio che è ripido e la strada è sassosa!). Dalla vegetazione si apre una finestra con la visione improvvisa del Castello di Monteriggioni, la cui mole è arroccata su una collina a sinistra. Questa fortezza medievale dall’aspetto fiabesco fu costruita dai senesi all’inizio del Duecento, ed era uno dei maggiori presidi difensivi dell’intera regione, e fu al centro di importanti episodi bellici tra Siena e Firenze come la Battaglia del Colle (1269), citata anche nella Commedia dantesca.

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La Val d’Elsa

Ma la Toscana è una sinfonia continua di bellezza. Dopo Monteriggioni, ci addentriamo infatti in un’altra valle amica dei pedalatori, quella d’Elsa. Oltre a regalarci grandi scorci paesaggistici, eccezionali strade bianche tra i vigneti e borghi di grande interesse, la Val d’Elsa è sede di una sperimentazione cicloturistica con pochi eguali in Italia: è recente infatti la creazione del Terre di Casole Bike Hub, una sinergia tra istituzioni, tour operator, strutture ricettive e produttori locali allo scopo di creare una rete cicloturistica integrata – senza dimenticare l’aspetto enogastronomico, fiore all’occhiello di queste regioni.

Dopo le notevoli pendenze per superare la Val d’Elsa, il tratto finale verso San Miniato ci riserva un po’ di tregua. Nel caso in cui si voglia raggiungere Firenze, occorrerà lasciare il corso della via Francigena dopo Monteriggioni: le strade provinciali toscane sono comunque belle e sicure da pedalare anche fuori dalla via dei pellegrini.

distanza: 89km
dislivello: 1189m+
fondo stradale: strada bianca (70%), asfalto (30%)
luoghi di interesse: Castello di Monteriggioni, Colle Val d’Elsa, San Gimignano, Castel Fiorentino, San Miniato

La meta della giornata è il borgo di San Miniato, insediamento longobardo fondato da Federico II di Svevia e roccaforte ghibellina che vale senza dubbio una visita. Ovviamente il corso della Francigena è ancora lungo, e la strada per Canterbury deve ancora passare per la Liguria, il Piemonte e tutta la Francia. E il percorso è lungo e difficile.
Ma la salita?