A differenza di altri bike tour in giro per le capitali, questa volta scrivere delle mie pedalate a Berlino ha un sapore diverso, visto che questa città nasce e si sviluppa pensando a chi va in bici, o almeno così sembra. Chilometri di piste ciclabili pianeggianti, segnaletiche ad hoc solo per ciclisti, rastrelliere ovunque, noleggi di bici (dai 12 ai 18 euro al giorno) in ogni dove e la possibilità di usare l’efficiente servizio di bike-sharing, Call a Bike, che permette di prendere la bici (per un massimo di 15 euro al giorno) e lasciarla poi in uno dei tanti punti di scambio. Qui tutti pedalano: orde di ciclisti ogni mattina attraversano la città in bici per andare a lavoro, per portare bimbi a scuola (tante le cargobike), per fare la spesa e per qualsiasi tipo di spostamento. Insomma non si può non pedalare a Berlino. Gli stessi alberghi offrono servizi di noleggio gratuito di bici.


Noi ci siamo rivolti a un noleggio bici vicino alla Zoo di Berlino visto che lì abbiamo deciso di pernottare. Si tratta di un quartiere non proprio centrale, ma molto tranquillo e curato. Altrimenti online molto interessanti e ben fatti sono i tours di Love Berlin Tours che offrono itinerari particolari, anche a misura di famiglia.
La nostra giornata su due ruote, dalla Budapester Straße dello zoo: si tratta di un’area con animali immensa, con oltre 16mila specie tra cui i famosi orsi polari e i panda. Questo zoo ha bisogno di una giornata tutta dedicata, quindi riprendiamo a pedalare attraversando il parco Tiergarten, un trionfo di natura che ci lascia a bocca aperta. Qui ogni area è curata al massimo e tante le aree gioco per i più piccoli. Arriviamo diretti alla Colonna della Vittoria (difficile non notarla) e da qui in poi seguiamo Strasse des 17 Juni che ci porta in direzione della famosa porta di Brandeburgo. Ma prima di arrivare al centro non possiamo non fermarci a guardare il fiume Sprea, sul quale si affacciano abitazioni ed è tutt’ora navigabile. Lo percorriamo in direzione opposta alla porta di Brandeburgo perché la zona ci ha conquistato. Risalendo verso nord ci accorgiamo di non aver visto Charlottemburg, famosa per essere stata la residenza dalla regina Sofia Carlotta. Questo castello, come lo zoo, merita almeno mezza giornata per visitarlo con calma.

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Noi, però vogliamo continuare a pedalare e torniamo verso Potsdamer Platz. La distanza è di circa 6 chilometri, per la maggior parte all’interno del parco di Tiergarten. Ci troviamo catapultati, all’improvviso, in una città più rumorosa e pulsante. Da qui arrivare al Mitte, il centro, è un attimo. Poco dietro la Potsdamer, in Zimmerstraße, si trova il memoriale dell’Olocausto: un labirinto di “bare” grigie che lascia solo spazio al silenzio.


Riprendendo Ebertstraße, in appena un chilometro, raggiungete la porta di Brandeburgo. Ovviamente qui c’è ad ogni ora un sovraffollamento di turisti. Resta di fatto molto suggestiva e a prova di scatto. Da qui, pedalando su Unter den Linden, sempre dritta, si raggiunge Alexander Platz, una grande isola pedonale in cui svettano la torre della televisione, Urania Weltz e la fontana dell’Amicizia.
Alla fine, con fermate varie, abbiamo impiegato una mezza mattinata, percorrendo avanti e indietro circa trenta chilometri. Sembrano molti ma in realtà a Berlino non si sentono affatto, grazie alle piste ciclabili realizzate in modo capillare e al suo essere pianeggiante.