Quanto è bello pedalare in autunno in una giornata di sole tiepida sui sali e scendi delle colline toscane. Noi di Viagginbici lo abbiamo provato ed è bellissimo. Un week end di ottobre in e – bike a Casole d’Elsa, ad una ventina di minuti da Siena. Assieme a noi c’era anche chi, dotato di preparazione adeguata, ha utilizzato la gravel per attraversare questi territori baciati dai colori d’autunno e dal sole. Il nostro percorso si è sviluppato su 612 metri di dislivello e poco meno di una quarantina di chilometri di strada. Una strada ad anello che parte e arriva in paese a Casole attraversando Mensano – Pieve Scola – Scorgiano – Mensanello. Un percorso fatto di sentieri e strade a bassa percorrenza. Un sali e scendi dolce che qui viene chiamato “mangia e bevi” tra questi borghi ricchi di storia e natura.

I borghi

Casole d’Elsa sorge sulle prime propaggini delle Colline Metallifere, bagnato dal corso dei fiumi Cecina ed Elsa e incastonato dal massiccio della Montagnola Senese. Se oltre a pedalare avete un po’ di tempo da dedicare a conoscere il territorio, merita una visita la pieve della Collegiata e l’adiacente Palazzo dei Priori, che ospita il Museo Civico Archeologico e della Collegiata (conserva una interessante testimonianza del passaggio in questi luoghi degli etruschi), primo tra i musei d’arte sacra dell’area senese. La Rocca è un’imponente struttura difensiva medievale.
Mensano risale al periodo alto-medievale, da vedere la pieve di San Giovanni Battista e l’Oratorio di San Biagio.
Pieve Scola: in questo borgo medievale svetta la dimora storica della Suvera (La Sovrana), oggi relais di lusso che noi abbiamo avuto il piacere di conoscere assieme al proprietario, il marchese Ricci. Le origini della Suvera risalgono all’Alto Medioevo, quando l’edificio era un castello fortificato, passò nei secoli in mani di diversi feudatari e ne seguì le alterne fortune, fino alla famiglia Chigi, per essere infine donata da Pandolfo Petrucci, della Signoria di Siena, al papa Giuliano della Rovere, passato alla storia come papa Giulio II.
Scorgiano: il borgo sorse in epoca medievale e fu signoria dei nobili di Staggia e di Strove, fu eretto feudo con titolo di contea per volere del granduca Ferdinando II de’ Medici. Da vedere la chiesa di Santa Fiora e la cappella Bichi Borghesi.
Mensanello ha origini molto antiche, tanto che la sua chiesetta, dedicata a Santa Maria, è ricordata in documenti risalenti al 972. Qui si trova anche la rinascimentale Villa Sabolini.

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Terre di Casole Bike Hub

Per chi ama la bici è nato verso la fine del 2016 il progetto Terre di Casole Bike Hub (www.terredicasolebikehub.it). Terre di Casole bike Hub – bike – eat – live offre una serie di servizi diffusi per il ciclista, una rete non competitiva di strutture ricettive, Comuni, pro loco, tour operator e negozi di bici sotto un marchio comune che mette a disposizione del ciclista ogni comfort e informazione. 15 hotel e agriturismi, 244 camere e suite, 6 bike hotel e 9 bike resort. 700 chilometri di percorsi per bici su strade poco trafficate in mezzo alla campagna e alla collina, tra vigneti e uliveti. La filosofia del progetto? Share the road, condividi la strada.

Dove alloggiare e dove mangiare

Noi vi consigliamo di soggiornare all’Hotel Terre di Casole (www.hotelterredicasole.it) tra piscina riscaldata, sauna e cucina tipica al ristorante “L’Orto di Casole”, per regalarsi una momento di relax in una piacevole atmosfera.
Non potete non assaporare i gusti della cucina toscana con materie prime di produzione propria all’agriturismo alle Beringhe dove Giusy e Aldo vi accolgono con cordialità e simpatia. www.tenutabarbagallo.com
E se volete fare un assaggio di vino prelibato merita un passaggio la “Tenuta delle macchie” (www.tenutadellemacchie.com), qui il vigneto situato nella collina “Osteria delle Macchie” è impiantato a Sangiovese. Dal 2007, al territorio del Comune di Casole d’Elsa, è stata riconosciuta la D.O.C., per cui il vino Macchie, in etichetta, riporta le denominazione “Terre di Casole Sangiovese”.

Da vedere

Siena conosciuta in tutto il mondo per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per il suo arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio, dal 1995 il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità. Da non perdere una visita a Piazza del Campo, il Duomo, il Palazzo Pubblico sede del Municipio e la Torre del Mangia.
San Giminiano: città medievale definita la città dalle “cento torri”. Oggi se ne contano quattordici ma nel Trecento sembra ve ne fossero settantadue, almeno una per ogni famiglia benestante, che potevano così mostrare, attraverso la costruzione di una torre, il proprio potere economico.
San Galgano è un luogo mistico immerso nella natura senese e porta con sé una leggenda, quella della spada nella roccia. Da visitare la suggestiva Abbazia; nella Rotonda di Montesiepi si trova, infissa nella roccia, la Spada di San Galgano.
Volterra: il suo centro storico conserva i segni di un passato etrusco, oggi celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro.