2019 centenario della nascita di Fausto Coppi. Noi di viagginbici.com vogliamo onorare tale ricorrenza percorrendo, nel Monferrato alessandrino, le strade che attraversano le terre natie di un campionissimo della storia della bicicletta come Fausto Coppi, un mito di fama mondiale, che ha riempito le pagine di cronaca sportiva fra gli anni 1939 ed il 1959,  per le sue imprese sportive e per lo spessore del personaggio scomparso prematuramente e in modo tragico. Lo scenario è ancora più affascinante quando si completa come una tela  – è proprio il caso di dirlo – con un collegamento pittorico-artistico che ci regala il territorio, grazie al maestro Pelizza da Volpedo. 

Questa volta allora pedaleremo fra due miti: il pittore geniale del Quarto Stato e i miti del ciclismo – i Coppi da Castellania e Girardegno da Novi Ligure. La triangolazione artistico – ciclistica e storica del territorio e’ presto fatta: Volpedo – Castellania – Novi Ligure.

Volpedo – Castellania – Novi Ligure

Il percorso è di circa sessanta chilometri e si adatta ad essere vissuto al ritmo lento dei paesi di campagna, ricchi di storia, cultura e sapori. Ideale per tutti i tipi di cicloturisti. I più esperti potranno cimentarsi su più terreni, i più slow potranno godere della varietà dei paesaggi e assaporarne il ritmo lento. C’è una bella salita? La risposta è sì ma con una bici a pedalata assistita si può fare anche in famiglia e arrivare in cima sarà davvero emozionante. Per tutti. 

Il Monferrato alessandrino – si sa – è magia tutta da scoprire andando indietro nel tempo: sono infatti luoghi unici al mondo per i  borghi arroccati sulle colline che conservano al loro interno gli infernot, scrigni sotterranei di tufo, per la conservazione dei vini, Patrimonio dell’Unesco. Tuttavia è davvero speciale e diversamente tipico anche questo triangolo a due pedali che è  più spostato a sud, parte dalla Val Curone e tocca i Colli Tortonesi per strizzare l’occhio alla vicina Liguria: Novi Ligure si chiama così mica per caso anche se siamo ancora in provincia di Alessandria! 

La prima tappa di questo triangolo culturale e storico muove dunque da Volpedo: località suggestiva e alla portata di tutti. Ci troviamo in un paesino antico ai piedi della Val Curone, città natale del pittore Giuseppe Pellizza, meglio conosciuto come Pellizza da Volpedo, autore della famosissima opera “Il Quarto Stato”. Ed è così che si pedala a ritroso nel tempo. Fine ottocento. Un’epoca e un territorio agricolo-pastorale che conservano fascino e naturalità. Qui è d’obbligo una visita alla Casa studio dell’artista e al Museo interattivo, pedalando nel centro storico su caratteristiche strade in pavé.

L’appuntamento con la storia si respira ovunque nel piccolo centro storico. Da segnalare anche una breve visita all’antico mulino. Se capitiamo a Volpedo il sabato, poi, imperdibili sono i mercatini del cibo antico e biologico sotto il mercato coperto, per un viaggio  alla scoperta dei sapori di queste colline fra Val Curone e Valle Staffora. Dove sta prendendo piede anche la cultura biologica e del vero km zero. Qui tutto vive di cose semplici e di azioni lente e di sostanza. C’è un vero ritorno alla semplicità agreste. Tutte le vie, le piazze e il centro storico del paese, sono comunque caratterizzate dalle opere di Pellizza.

Qui davvero sembra di pedalare in un quadro di fine ottocento. Che lascia serenità e voglia di pedalare nelle campagne attigue. Per  raggiungere Castellania, seconda tappa,  il percorso è poi caratterizzato da strade secondarie, prevalentemente in pianura fino quasi alla “sparata” che arrampica nel paese natio dei Coppi sito suo Colli tortonesi. 

Queste stradine secondarie che si snodano fra campi coltivati e cascine sono un piacere senza pericolo e grandi pensieri. Il vero rischio è quello di trovare ancora trattori che le percorrono nelle ore di lavoro agricolo. Tralasciando Viguzzolo, su vie poco battute, fra le cascine ancora operose del fondo valle, si raggiunge Villa Romagnano /Costa Vescovato dove ci si immette sulla strada per Castellania e si scopre – con piacere e un po’ di sorpresa – una vera ciclabile piuttosto in buono stato che conduce al paese dei Coppi.

È proprio questo il tratto che richiede, per  le famiglie o i cicloturisti meno allenati,  l’utilizzo di bici a pedalata assistita, poiché  l’ultimo tratto specialmente arrampica non poco anche se breve. Questa fatica aggiuntiva caratterizza anche il tracciato de LaMitica – ciclostorica affermata che si svolge l’ultima domenica di giugno – con la sua peculiarità del tratto denominato “la rampina”. La ciclabile ovvia il problema e consente un più facile collegamento al centro del paese. 

Da Villa Romagnano, si trova infatti il famoso bivio per “La Rampina” salita simbolo de La Mitica verso Passo Coppi, si può dunque evitare quei tre chilometri e mezzo di strada bianca, immersa nei colli tortonesi che danno comunque fascino a questo itinerario cicloeroico per eccellenza.

La Mitica è infatti una ciclostorica con bici d’epoca, che si corre tutti gli anni partendo da Castellania con le sue due splendide torri millenarie in località Sant’Alosio, attraversa i Colli di Coppi in un susseguirsi di strade comunali o interpoderali, dette anche “mute” per via dell’assenza di traffico, e affascinanti strade bianche come la Rampina, toccando antichi borghi e luoghi ricchi di storia e cultura.

Eccoci dunque alla fine arrivati a Castellania dalla ciclabile: l’essenza del campione qui si respira ovunque, il tributo ai fratelli Coppi entrati nell’Olimpo mondiale del ciclismo, inizia con la statua del Campionissimo Fausto – un bronzo di due metri che da’ il benvenuto. Siamo subito nella piazza centrale del paese ed è un attimo raggiungere il Mausoleo, la Casa Coppi e il centro didattico dell’Associazione Coppi. È un viaggio a ritroso nella storia e nella famiglia del “mito”, che teneva incollati agli altoparlanti delle radio milioni di appassionati. Ieri come oggi tanto che ogni anno questa è sede di pellegrinaggio di migliaia di ciclisti.

Per gli amanti dei buoni i ridurti locali, consigliamo di prenotare una visita degustazione alla cantina “Vigne di Marina Coppi”, azienda vitivinicola creata dal nipote di Fausto Coppi, Francesco Bellocchio, che si sta affermando per due “speciali” etichette: il Timorasso “Fausto”, da vitigno autoctono, e la tipica Barbera “I Grop” che prende il nome proprio dal vitigno che si affaccia sulla strada del paese.

La discesa da Castellania a Novi Ligure è un piacere fra i colli ben coltivati del Tortonese. Il percorso per Novi Ligure (passando da Villalvernia) ci porta su “la strada del fossato” che ad un certo punto va verso “la Merella” : questo nome  caratterizza un tratto, anche parte di un circuito di allenamento, frequentato dai ciclisti amatoriali e professionisti che pedalano qui anche d’inverno. Siamo sempre su strade secondarie fra campi coltivati e cascine attive. In breve si raggiunge Pozzolo Formigaro e quindi, dopo pochi chilometri, si raggiunge Novi Ligure.

Da Viale della Rimembranza (dove c’è un tratto di pista ciclopedonale) si raggiunge facilmente il “Museo dei Campionissimi”, che ospita uno dei più interessanti musei internazionali dedicati al ciclismo e alla storia della bicicletta. Inaugurato nel 2003 e realizzato dal Comune di Novi Ligure grazie all’intervento di Unione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Fondazione Museo della Bicicletta, è considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, nonché un modo per ricordare i protagonisti novesi che hanno ispirato l’idea ovvero Fausto Coppi e Costante Girandengo, allestito all’interno di un capannone industriale di inizi ‘900 accanto al centro della città. [email protected]

Tutto il territorio della  provincia di Alessandria è perfetto perché a misura di tutti  (esperti, principianti, famiglie con bambini) e per tutti i gusti, con un’ampia varietà di offerta. Oggi, il progetto che pedala sotto la spinta ideale di www.piemontebike.eu/it/, vede la costituzione di un vero e proprio gruppo di strutture bike friendly che hanno capito la vocazione del territorio sempre più indirizzato verso un turismo lento a due ruote. (www.alexala.it)

È un territorio che ha tante anime, volti e soprattutto paesaggi, che a raggiera – intorno ad Alessandria – si estende al novese, al valenzano, all’acquese-ovadese, al tortonese, al casalese. In tutta la provincia di Alessandria la vocazione a due ruote vede dunque attivo il primo gruppo di strutture ricettive del territorio che si sono dotate di servizi dedicati ai bikers, per accoglierli al meglio con particolare attenzione alle loro esigenze. L’elenco delle strutture è ben evidente sul sito www.piemonteciclabile.com dove si trovano anche altre informazioni sui punti noleggio, sull’assistenza, sulle guide cicloturistiche del territorio.

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