Pedalare con gli uomini è divertente ma con le donne lo è ancora di più. La verità è che nel quotidiano noi donne abbiamo molte affinità: fuori dalle costrizioni e dalle responsabilità familiari e lavorative siamo le migliori alleate e amiche. Meno tensioni, meno fraintendimenti.

Atmosfera più rilassata. Maglietta troppo aderente? Pantalone trasparente? Occhiaie da sembrare un panda? Ultimo libro letto due anni fa? Poco importa, siamo tutte donne, nessuna ci baderà. Nessuna penserà che stiamo alludendo, ammiccando, cercando attenzioni. Siamo fatte semplicemente così.

Sana competizione. Quando si va in bici, a differenza di molti maschietti, noi donne siamo più rilassate, meno concentrate sull’obiettivo quanto più su tutto il percorso. Non importa arrivare prima: la vita in famiglia ce lo insegna tutti i giorni. I risultati arrivano solo alla fine, quindi meglio godersi il viaggio.

Motivazione. Cambia l’approccio alla pedalata e al movimento. Vogliamo sentirci bene con noi stesse, non solo in forma. Pedaliamo per smaltire i nervosismi della giornata oltre a quel chiletto che proprio non va giù.

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Fisicità. Tra donne certe cose si capiscono. E non c’è nessuna vergogna a parlarne. Menopausa, ormoni svaniti, ciclo, mal di testa, visite ginecologiche e chi più ne ha più ne metta. Se ne parla fino ai minimi particolari: questo ci fa star meno e ci rende più felici.

Organizzazione. Addestriamo intere famiglie con orari, regole, appuntamenti. Siamo capaci di fare almeno tre cose alle volta e conoscendoci sappiamo che tutte abbiamo tempi serrati. Ci si incontra alle tre con ritorno programmato alle sei? State certi che nessuna di loro ritarderà e se dovesse succedere è perché ha dovuto fare nell’ultimo quarto d’ora una lavatrice, lavare i piatti e consegnare il piccolo ai nonni.

Marzia Caserio