NON PUOI COMPRARE LA FELICITÀ, MA PUOI COMPRARTI UNA BICI ED ESSERCI VICINO!!

le pillole di saggezza postate da viagginbici.com

E quindi? PE DA LIA MO!!! Perché? Perché i ciclisti hanno livelli superiori di buonumore; da una ricerca condotta nel 2014 dalle Università americane di Clemson e della Pennsylvania, sappiamo che i ricercatori americani sono stati in grado di determinare l’umore delle persone mentre viaggiano su differenti mezzi di trasporto.

Indovinate chi è risultato essere mediamente ed indiscutibilmente più felice? Chi va in bicicletta, ovviamente.

felicità in biciclettaPare sia proprio l’apparente noncuranza con cui pedaliamo e ci muoviamo nello spazio a liberare energia e nuovi pensieri: una specie di mindfulness, che ci riconnette con il nostro io profondo e ci eleva a stati superiori di benessere psicofisico.

Bastano 20 minuti perché il nostro cervello inizi ad “essere felice”; avete mai visto le facce arrabbiate, corrucciate, inferocite di chi guida nel traffico?

Anche io le vedo, ma non ho MAI visto la stessa faccia su un ciclista urbano, neanche quando trova la pista ciclabile occupata dall’automobilista di cui sopra!

Il ciclista si aggira leggiadro nel traffico, supera le colonne d’auto (non fatelo mai a destra), parcheggia senza difficoltà, arriva puntuale al lavoro, di solito accompagnato da un sorriso beffardo, un misto tra beatitudine e sarcasmo (nei confronti dei colleghi  automobilisti perennemente arrabbiati)…; ha livelli superiori di buonumore perché la combinazione di movimento, velocità e coordinazione necessaria a pedalare e guidare una bicicletta, scatena benefici effetti sullo sviluppo del nostro cervello e allora come sempre diciamo, bando agli indugi e pedaliamo!

Carolina Silvestrin

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