Si farà sui rulli anche questo? Verrà rimandato al 2021 come il Giro d’Italia? Non lo sappiamo ancora ma di certo non si potrà disputare come lo scorso anno. La nuova tendenza è quella di utilizzare avatar e rulli collegati a computer per simulare una vera e propria gara. Ovviamente in questo caso è necessario possedere bici da corsa e rulli

Il grande successo del Giro E lo scorso anno

Per chi non è un professionista ma nemmeno una schiappa, per chi ha fiato e passione da vendere, per chi “non importa la meta ma il percorso”, il Giro d’Italia è aperto a tutti voi. Merito del Giro-E, il primo evento a tappe al mondo per bici elettriche: un appuntamento unico nel suo genere che consente a ciclisti senza troppe pretese agonistiche ma con un solo pallino nella testa, di vivere un’esperienza irripetibile sulle strade e nei giorni della Corsa Rosa. Quella del 2020 (sempre che l’emergenza virus passi) forse sarà la terza edizione, dopo la numero zero del 2018 che, partita in sordina, non prevedeva di certo di riscontrare un successo unanime. Insomma un’idea rivoluzionaria che per allora non esisteva ancora: dall’unico marchio di bici per un gruppo limitato a venti ciclisti del primo anno, si è passati ai sei marchi e gli oltre 500 ciclisti coinvolti nel 2019 e a un’aspettativa di 15 team per un “gruppo” di 90 ciclisti per l’edizione 2020.


Per tutti, dunque, le salite più suggestive e famose, saranno a portata di gamba. Sì, di e-bike, visto che altrimenti al Colle dell’Agnello, per esempio, o ai 2.758 metri del Passo dello Stelvio, Cima Coppi del Giro d’Italia 2020, ci sarebbe voluto un allenamento da ultra professionisti. Ma qui, si sa, non si pedala per la maglia rosa, ma per il gusto di provarci, di mettersi alla prova, in un tour che non può che non catturare il cuore: si tratta di 24 mila metri di montagne, suddivisi in 18 tappe, di cui due a cronometro. La sensazione sarà quella di fare il Giro d’Italia: le strade con il pubblico ai lati, la conquista di una delle sette maglie, il podio e tutto quello meccanismo da tour importante. Quest’anno essendo alla terza volta nella storia e un numero maggiori di partecipanti, la lunghezza delle tappe diminuirà e ci sarà maggiore attenzione all’efficienza energetica dei team.
Si sarebbe partiti il 12 maggio da Caltanissetta, in concomitanza con la quarta tappa del Giro d’Italia, e si sarebbe concluso a Milano in piazza Duomo il 31. Un appuntamento, viste le difficili condizioni in cui versa il nostro Paese, ancora non prorogato, nella speranza che il 12 maggio si possa tirare un sospiro di sollievo, magari sui rulli!
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