3a tappa del cicloviaggio: castelli e anfiteatri romani, vino cotto, ciclabili, ecologia ed economia

La terza tappa di “Jemo – La ruota non si ferma mai” è partita dal paese di Gualdo, famoso per i suoi diversi castelli medievali, e ha seguito un itinerario che ci ha portato a seguire una linea quasi retta verso nord: Sant’Angelo in Pontano, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Columano, Urbisaglia e Tolentino.

fiori

Di paese in paese, le nostre biciclette hanno percorso anche oggi strade silenziose e poco trafficate, immerse nella natura, che ci hanno portato a scoprire le mille sfaccettature di questa regione: dalla cucina alla storia, fino all’economia. Ecco in sintesi, alcuni dei nostri incontri:

torrione

 

 

Loro Piceno. Uno dei paesi più affascinanti che abbiamo visitato, è Loro Piceno. Si trova sulla sommità di una collina in lieve declivio, in una zona compresa tra Macerata e San Ginesio. Il centro storico è ancora quello originario. Tra le bellezze da visitare, c’è Il Castello dei Signori di Loro. Per gli amanti dell’enogastronomia, questo è il paese del Vino Cotto, un vino cotto nel fuoco in pentoloni di rame. Abbiamo potuto assaggiarne uno del 1970, opera della azienda agricola Lorese. Christian, il giovane titolare, ha ereditato l’arte del fare il vino dal nonno. Altra particolarità di Loro Piceno: dal belvedere, punto più alto del borgo, si possono ammirare le dolci colline dei dintorni e ben 48 borghi sottostanti.

 

 

 

Ripe San Ginesio. È famosa per l’arte contemporanea (nella piazza principale del paese ci sono alcune opere esposte a cielo aperto) e per la rinomata mostra di presepi che porta ogni anno circa 10.000 visitatori. Recentemente colpita anche lei dal terremoto, è stata capace di riprendersi in breve tempo, grazie anche all’intervento dell’amministrazione che ha puntato sulla riapertura dei negozi di prima necessità pochi giorni dopo il sisma. La filosofia del sindaco è infatti quella di permettere ai suoi cittadini di avere “casa e lavoro” nel proprio comune. E così ecco che un gruppo di giovani ha aperto un locale dove degustare birra artigianale marchigiana prodotta in loco. A Ripe San Ginesio è poi in atto un importante progetto, denominato “Borgo Futuro”, e il cui scopo è adeguare l’urbanistica della città ad una prospettiva di sviluppo sostenibile, anche attraverso la cultura.

Non perderti questo:   Eolie, il fascino delle isole del dio del vento in MTB

discesa in campagna

Colmurano. Qui abbiamo incontrato l’ennesimo sindaco “ciclista”. Ornella Formica ci ha accolto raccontandoci quanto sia fondamentale per lei partire dallo sviluppo del turismo (e in particolar modo del cicloturismo) per fare ripartire l’economia del territorio dopo il sisma. La buona notizia è che alcuni progetti sono già stati avviati. Dal centro del paese, infatti, è già possibile percorrere una ciclabile di alcuni chilometri che porta verso nord. L’abbiamo percorsa anche noi, apprezzando ancora di più il paesaggio suggestivo entro il quale si adagia questo storico borgo di origine medievale, con le sue case in mattoni rossi. Colmurano è il terzo comune più piccolo della provincia di Macerata.

nel prato

Urbisaglia. Urbisaglia è un’altra città di origine romana. Si chiamava infatti Urbs Salvia. A rendere testimonianza della sua origine, c’è ancora il suo famoso anfiteatro romano, aperto alle visite. La particolarità è che l’anfiteatro sorge all’interno del Museo Archeologico Statale di Urbisaglia.

 

Tolentino. Sorge in una posizione strategica, cerniera tra la costa e la zona montana. Noi abbiamo potuto ammirarne il castello, dove abbiamo incontrato anche Alberto Marinelli, ideatore della Ciclostorica di Tolentino. una manifestazione ciclistica con biciclette d’epoca, che si svolge nel cuore delle Marche ed è dedicata a chi desidera misurarsi con se stesso in una sfida che entra nella dimensione più autentica del ciclismo eroico: strade sterrate, bici d’epoca, sudore, paesaggi ameni e autentici. Abbiamo incontrato Alberto in sella alla sua bicicletta Bianchi (rigorosamente in acciaio e con i cambi al telaio, come una volta!) e con lui abbiamo pedalato fino al Museo di Poltrone Frau. Qui abbiamo potuto conoscere la storia di questa azienda attraverso una visita guidata che ci ha fatto comprendere e apprezzare ancora di più la passione che esiste dietro alla realizzazione di un prodotto.

 

reportage di Silla Gambardella