Succede che un territorio naturalmente vocato al cicloturismo si risvegli, moltiplichi l’offerta, inizi a fare rete. Di sottofondo resta il mormorio del Piave, che ora si può osservare da nuove e diverse angolazioni grazie alle vie ciclabili che spuntano come funghi, nonostante un’estate ben poco piovosa.

Il Bellunese è un cantiere a cielo aperto di percorsi per cicloamatori. La “Pontalpina”, la “via Regia”, la “lunga via delle Dolomiti“, sono solo alcuni degli itinerari pronti da pedalare. Chi cerca sport e natura senza spingersi in alto fino alla perla delle Dolomiti, può trovare un diamante grezzo nel percorso che da Ponte nelle Alpi porta al lago di Santa Croce, ideale per un weekend fuori porta.

La partenza può iniziare dalla stazione di Polpet, piccola frazione di Ponte nelle Alpi, con le sue belle case di sassi e la strada romana. Tutt’attorno, a dare il benvenuto, il verde incombente del monte Serva, il Dolada e il Nevegàl, col suo profilo più rotondo.

La nuova ciclabile Pontalpina si innesta sull’esistente – ovvero la strada romana, viale Cadore, il ponte della ferrovia – con un percorso che evita quasi tutti i punti critici e trafficati prima necessari a raggiungere il lago di Santa Croce. Unico punto dolente è il breve attraversamento della Statale 51, non ancora idoneo alla sicurezza del ciclista, ma per il quale è già prevista una gara d’appalto.

Per confluire dalla zona industriale fino al vecchio ponte della ferrovia e a Cadola il tragitto è asfaltato, a portata di tutte le gambe. Lungo il cammino si passa dalla Destra alla Sinistra Piave. Le rive sono popolate di pontalpini che qui trovano refrigerio nelle giornate bollenti.

Proseguendo per Soccher e Paiane in direzione Alpago, il percorso della via Regia si snoda per la località Paludi, seguendo in gran parte il corso del canale Cellina. Sono circa 13 chilometri di pista a dividere Ponte nelle Alpi dalla conca alpagota.

Raggiunto il viale Alpago la strada più bella per il lago è una sterrata circondata dalle vette, che attraversa i campi di granoturco fino all’oasi naturalistica di Sbarai, 30 ettari di verde tra le foci del torrente Tesa e le sponde di Santa Croce.

A Farra D’Alpago si trova la zona più turistica e attrezzata di questo specchio d’acqua incuneato tra le montagne, che in Veneto è secondo per ampiezza solo al lago di Garda. Kite e windsurfer, velisti e amanti della mountain bike gravitano tra il camping Sarathei e la Baia delle Sirene. Tante vele colorate, atmosfera internazionale e una madre natura davvero generosa rendono questi luoghi una meta per staccare la spina senza rinunciare al divertimento.

Di recente è stato completato l’ultimo tratto della via Regia, da Farra D’alpago a Poiatte, località sulla sponda orientale. Un’ottima occasione per fare visita a Santa Croce anche per chi conosce già il lago.

APPUNTAMENTI

Giro del lago di Santa Croce 2015

16 agosto: un dopo-Ferragosto alternativo girando il lago in bicicletta. È quanto propone il comitato “Alpago 2 ruote e solidarietà”, che per il ventunesimo anno organizza la bike e run non competitiva con partenza da Puos D’Alpago. Un percorso di 17,4 chilometri, aperto dalle 10 alle 19, che attraverserà Farra, Poiatte, Santa Croce del Lago, La Secca, Bastia. Nelle edizioni precedenti 4mila i partecipanti di ogni età. La quota di iscrizione (5 euro) sarà interamente devoluta per assistere i malati oncologici e le loro famiglie.

Info: www.2ruotealpago.it