Il sogno è quello di avere una ciclabile verde in viale Sarca, una pista ecologica tra gli alberi che colleghi il centro città di Milano a Monza. Un modello che ha trovato ispirazione nel parco lineare di Valencia o nelle greenway inglesi, sarebbe la prima in Europa dentro un abitato urbano, un modello per rispondere ai problemi di traffico ed inquinamento.

Milano – Monza, MI-MO, un asse viario che passa per Sesto San Giovanni e che ogni giorno conta almeno 30mila veicoli a motore privati, che percorrono ogni giorno una media di 8,6 km (tra andata e ritorno). Una distanza tutto sommato contenuta e che in bicicletta può essere percorsa tranquillamente in circa mezzora e con vantaggio in qualità dell’aria e salute. MIMO potrebbe essere la prima greenway metropolitana al mondo nata in un contesto densamente urbanizzato, un progetto che è stato studiato e valutato e che potrebbe essere una svolta in termini di mobilità e di qualità di vita.
Lo studio ha immaginato una sezione stradale dove eliminando auto e parcheggi, sia lasciato spazio unicamente a persone, alberi, prati fioriti, bici e trasporto pubblico. Se concretizzato ridurrebbe di almeno 10.000 unità il numero di automobili che ogni giorno percorrono questa strada. Inoltre i 5.000 alberi da piantumarsi lungo il percorso, garantirebbero la riduzione delle temperature di circa 3° C degli edifici lungo il tragitto e una capacità di assorbire circa 1000 tonnellate di CO2/anno.
Il rendering pensato dalla società Bikeconomist vede via Sacra diventare una ciclabile verde di quindici chilometri a due corsie, una per bici e pedoni, un’altra per il trasporto pubblico (mini navette). Costi previsti? Attorno ai dieci milioni di euro, la spesa maggiore quella per togliere l’asfalto e sostituirlo con un calcestruzzo drenante.

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