Una Mostra da non perdere!

Andar per mostre con viagginbici.com….e con l’occasione eccovi un bel itinerario da fare in bicicletta

alessandria in biciclettaUna storia mai raccontata sulle prime biciclette e pedalate in Italia, a Palazzo del Monferrato:  gli straordinari artigiani che nel corso del ‘900 fecero della bicicletta una vera opera d’arte, le prime gare e cicloturistiche di UVI e Touring Club, i personaggi che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarità, fino agli eroi del pedale che ne immortalarono il mito, il giornalismo sportivo che contribuì a raccontare l’umanità di un movimento. 

 Sulle strade dei Campionissimi – Un territorio tutto da pedalare, sulle tracce dei Campionissimi Girardengo e Coppi, e prima ancora Gerbi e Cuniolo,  attraverso percorsi suggestivi, tra pianura e colline Patrimonio Unesco e geomappati con ogni indicazione utile (www.piemontebike.eu) e, al centro, Alessandria, che forse pochi ancora sanno ha avuto un ruolo primario nella promozione delle due ruote, una città che ha una storia affascinante e di grandi primati legati a questo mondo che pedala da oltre un secolo.

LA MOSTRA 

carl michelÈ Carlo Michel (impersonato da Massimo Poggio, noto attore alessandrino appassionato di ciclismo), ad accompagnare il visitatore in una sorta di story-telling multimediale attraverso le varie sale di cui si compone la mostra; destinato ad un brillante futuro di imprenditore (fu anche presidente della Camera di Commercio e Arti per circa 30 anni), si innamorò della bicicletta all’Expo di Parigi del 1867 e se ne portò a casa un esemplare prodotto dalla ditta Michaux, aggirandosi a cavallo del mezzo per le strade della città e contribuendo così alla sua rapida diffusione.

Da questa pietra miliare ha origine la vocazione ciclistica di Alessandria e della sua provincia, la stessa che nel tempo ha generato grandi campioni, grandi fabbricanti di biciclette e grandi giornalisti sportivi; vocazione consolidata dalla nascita in città, di uno dei primi circoli velocipedistici italiani, attivo già nel 1885 e capace di far realizzare addirittura una vera e propria pista per velocipedi inaugurata nel 1890, ancora oggi presente nella toponomastica della città che chiama “Pista” il quartiere in cui fu costruita.

Bicicletta 039La mostra unisce la spettacolarità di installazioni multimediali studiate appositamente per l’evento, al carattere storico-scientifico di rivisitazione di un’epoca in cui davvero Alessandria divenne il fulcro del ciclismo nazionale, generatore di passioni e trampolino di lancio di iniziative che hanno contraddistinto la storia del grande ciclismo e lo fa con un territorio tutto da pedalare, sulle tracce dei Campionissimi Girardengo e Coppi, e prima ancora Gerbi e Cuniolo,  attraverso percorsi suggestivi, tra pianura e colline Patrimonio Unesco e geomappati con ogni indicazione utile (www.piemontebike.eu) .

Al centro, Alessandria, che ha avuto un ruolo primario nella promozione delle due ruote, una città che ha una storia affascinante e di grandi primati legati a questo mondo che pedala da oltre un secolo.

 Succosissimi i racconti e le storie di passione e rivalità tra il tortonese Giovanni Cuniolo detto “Manina” e l’astigiano Giovanni Gerbi, soprannominato il “Diavolo Rosso”, fino alle vicende di campionissimi come Costante Girardengo e Fausto Coppi. Insomma, la storia della bicicletta, ancora tutta da raccontare nel suo ruolo nevralgico del Monferrato, tra Alessandria e Asti.

 rota inviato gazzettaLa mostra omaggia anche La Gazzetta dello Sport –   raccontando dei grandi giornalisti e degli imprenditori che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo (come Eliso Rivera, di Masio, cofondatore della “Gazzetta dello Sport”), i personaggi che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarità, fino agli eroi del pedale che ne immortalarono il mito.

Immancabili, per una mostra così ben curata, i cimeli rari e unici: l’ultima bicicletta usata da Fausto Coppi, la Meazzo Pista costruita dal padre di Giovanni Meazzo per la prima riunione al velodromo di Alessandria….

 

Interessante il  video-documentario “Giovanni Meazzo, ciclista alessandrino”: una video-intervista ad uno tra i più rinomati ciclisti dell’epoca d’oro di Alessandria, realizzata nell’ambito del Progetto “I luoghi della memoria” dell’Istituto Saluzzo-Plana di Alessandria e da Officinema (laboratorio cinematografico per studenti delle Scuole secondarie di II grado della provincia di Alessandria). Ogni settimana l’associazione Lanterna Blu organizza laboratori a tema con gli studenti delle scuole elementari. 

 INFO:

Dove come quando – A Palazzo del Monferrato (via San Lorenzo 21 ad Alessandria) dal 14 aprile al 10 Luglio 2016 una rassegna espositiva racconta gli straordinari artigiani che nel corso del ‘900 fecero della bicicletta una vera opera d’arte, i grandi giornalisti che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo, i personaggi che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarità, fino agli eroi del pedale che ne immortalarono il mito.

 

Vademecum –La mostra è a ingresso libero, sino al 10 Luglio . 

Orari: da martedì a venerdì  dalle 16.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Lunedì chiuso – ingresso libero. Per info : tel. 0131 313400 – 0131 313230 – 0131 313209 e-mail: ([email protected] . web:  www.palazzomonferrato.it

PER PEDALARE: Visitate Piemontebike.eu e troverete tanti percorsi da fare in bicicletta da Alessandria.

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