Quest’anno le è stato conferito il Premio stampa (assegnato dai giornalisti presenti in giuria) all’Igraw, l’Italian Green Road Award arrivato alla quinta edizione e promosso dalla nostro magazine. La Ciclabile Valsugana è probabilmente una delle ciclabili più belle e curate in Europa. Il suo tracciato è perfettamente segnalato e offre la comodità di far uso dell’intermodalità, si può prendere il treno per tornare da dove si è partiti. Un percorso che si snoda in un paesaggio vario, tra prati e frutteti, lungo corsi d’acqua, attraversando piccoli paesi, specchiandosi su laghi di montagna e seguendo il corso dei fiumi. Il tracciato parte da Pergine Valsugana e si dirige verso il lago di Caldonazzo, ne costeggia le rive per raggiungere poi il vicino lago di Levico, famoso anche per i suoi impianti termali. Si prosegue lungo il fiume Brenta incontrando piccoli paesi di montagna, attraversando secolari castagneti, boschi e frutteti fino al caratteristico Borgo Valsugana con i suoi ponti e canali sul Brenta.

Il percorso continua in un’area naturalistica fluviale protetta che si estende fino al confine con il Veneto, la storica via di comunicazione che portava fino a Venezia. Ad oggi il percorso che inizia a Pergine e termina a Vallon di Grigno è 52,5 km, ma sono in fase di realizzazione ulteriori 13 di collegamento tra Trento e Pergine. Il tracciato è su asfalto e collega Pergine Valsugana – Caldonazzo – Novaledo – Roncegno Terme – Borgo Valsugana – Castelnuovo – Opedaletto – Grigno. Oltre ai servizi di trasferimento bici – bus, ci sono anche bici grill, fontane d’acqua, contapassi, assistenza, segnaletica.
Partendo da Pergine e costeggiando il lago di Caldonazzo si può arrivare a Levico dove si trova il primo bici grill, mentre l’ultimo è a Tezze, qui il fiume disegna ampie insenature e il percorso entra in un’area naturalistica fluviale protetta. Questa storica via di comunicazione passa vicino a molti antichi castelli come la Corte Trapp di Caldonazzo o la Torre Tonda a Marter.

Il percorso arriva anche a Bassano del Grappa, per un totale di 80 km tra Trentino e Veneto. Due regioni legate dunque da un sentiero d’acqua il fiume Brenta e il suo corso, che rappresentano un itinerario caratterizzato da aspetti storico-culturali, nonché artistici e naturali di estremo interesse. Il percorso è facile, prevalentemente pianeggiante, adatto a tutti.

Da fare lungo il percorso

Vi consigliamo una sosta nelle spiaggette di Caldonazzo per rinfrescarvi un po’, ma se avete bisogno di una pausa i bici grill sono riforniti di bevande cibo e vi forniscono, se necessario, anche assistenza meccanica o per le forature delle bici. Tra le cose da vedere in questo luoghi citiamo la vecchia miniera di Calceranica visitabile nel periodo estivo; le rovine di Castel Selva o Castel Telvana, tra i più belli della zona. Dall’alto domina Forte Vezzena (1908 metri) raggiungibile con un percorso trekking o una impegnativa escursione in MTB. A Marter potete visitare il museo degli spaventapasseri, ce n’è uno anche ciclista! A Borgo Valsugana nell’ex mulino Spagola è visitabile la mostra permanente sulla Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai.

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