Ecco un’altra buona notizia da viagginbici.com.

odense in biciIn Danimarca c’e’ una città che potrebbe essere ribattezzata “Il paradiso delle bici e dei bambini”  Odense, terza città  del Paese, qui infatti, la stragrande maggioranza dei bambini va a scuola da sola fin dai cinque anni, in bicicletta. Probabilmente gli influssi fiabeschi di Hans Christian Handersen, fanno sì che questo Paese, racconti storie che sembrano favole ad esempio…. In certe scuole elementari come la St. Hans (appunto), le automobili sono sgradite: se accompagni tuo figlio a scuola in macchina pagherai una sorta di ticket perché il veicolo rischia di intralciare il flusso di pedoni e ciclisti che raggiungono la scuola.

Odense, è una cittadina di circa 200mila abitanti e quattro bambini su cinque vanno a scuola su due ruote, a piedi o con lo skate, a volte  accompagnati dai genitori, che ad un certo punto deviano per l’ufficio, ma più spesso da soli.

Anche in Danimarca, come nel resto del mondo industrializzato, però, la situazione negli ultimi trent’anni, è in parte peggiorata: un terzo dei bambini non fa alcun movimento o esercizio nei propri trasferimenti quotidiani.

Street in Odense_Press 300dpi_1Come rimediare? La municipalità di Odense ha costruito una nuova rete di piste ciclabili super sicure: 545 chilometri di percorsi separati e mille di strade per mezzi a motore. Dimensioni, le prime, destinate a crescere. Tra l’altro anche le strade senza corsie ciclabili separate, sono piuttosto sicure; essendo infatti la bici un mezzo così comune, anche nei tratti in cui le piste sono solo segnalate e non separate, gli automobilisti prestano grande attenzione. Negli ultimi dieci anni si contano solo un paio d’incidenti con danni trascurabili.

Molti di quei 545 chilometri conducono agli istituti scolastici,o ad altri luoghi frequentati dai bambini, spesso quindi l’inizio delle elementari coincide per molti di loro con un precoce inizio di autonomia.

Ad andare in bici hanno imparato, in luoghi protetti, all’asilo o grazie a programmi specifici come il Cycle Happy School, pensato per insegnare loro come comportarsi nel traffico stradale.

Altra iniziativa da importare,  è  CycleScore usata da una decina di istituti, tengono conto di quante volte i ragazzi arrivano a scuola in bici, assegnando un biglietto della lotteria per ogni pedalata: alla pesca possono vincere gadget per la bici, t-shirt o altri premietti.

I risultati parlano chiaro: nel giro di due anni i viaggi in bici sono aumentati del 28% e il 7% dei bambini che andavano a scuola in auto ora ci va su due ruote. Da solo.

Non è una fiaba, è un risultato concreto!!

Proviamo a prendere spunto e, magari diamo il buon esempio noi adulti che tendiamo a prendere l’auto anche per percorrere 500 metri?? Lo ripetiamo sempre, si insegna più con l’esempio che con le parole, saliamo in sella allora ne trarremo tutti beneficio, i bambini più di tutti.

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