Agile, maneggevole e rapida quando si muove su strada, la bici non è altrettanto facile da gestire quando la si deve trasportare in auto per portarsela in vacanza. Che si decida di collocarla nel bagagliaio oppure montarla sui portabici esterni da applicare sulla vettura, occorrono piccole ma importanti attenzioni affinché il viaggio che l’attende non comprometta la funzionalità nel momento in cui viene rimessa in opera.

Bici nel bagagliaio, quando e perché sì

La soluzione più economica per traportare la bici in auto è collocarla nel bagagliaio: in questo caso ovviamente si risparmia, perché non occorre comperare il portabici ed anche perché si evita il surplus di carburante dovuto alla resistenza all’aria generato dalla bici posta fuori dall’abitacolo. L’impatto frontale che produce l’aria con la bicicletta e con il portabici penalizza non poco l’avanzamento della vettura e lo stesso accade sia se si utilizzano i portabici da tettuccio, sia quello applicabili nella parte posteriore della automobile. A questo vanno aggiunti gli inevitabili sibili e fruscii che bici e portabici producono proporzionalmente al crescere della velocità. Ulteriore handicap della soluzione “portabici” è rappresentata dall’effetto negativo determinato dal vento: l’aria che colpisce la bici, infatti, tende a portar via olii e grassi con cui sono trattate la catena e in genere tutte la parti rotanti. Ovviamente questo effetto è tanto più marcato quanto più la distanza da affrontare è elevata e le velocità di crociera sono alte. Sul versante opposto, collocare la bici nel bagagliaio comporta però una serie di handicap, legati prima di tutto all’ingombro che la bici posta nel bagagliaio toglie ai passeggeri, alla possibilità di sporcare e graffiare l’abitacolo e soprattutto alla possibilità di danneggiare le parti esposte della bicicletta, dato che, salvo il caso di disporre di automobili molto spaziose, trasportare la bici in auto richiede di smontare almeno la ruota anteriore o più spesso tutte e due. In quest’ultimo caso, cioè il più frequente, è bene collocare il telaio in posizione orizzontale, possibilmente sdraiata sul dorso dei sedili reclinati. Sarà bene posizionare il corpo del cambio verso l’interno, ovvero azionando i comandi come se si dovesse portare la catena sui pignoni più agili. Le ruote andranno poggiate sopra il telaio e mai sotto, accuratamente riposte nelle borse portaruote o, in mancanza di queste, inframmezzate l’un l’altra con dei cartoni o ancora meglio con delle coperte. Se avete anche valigie o borse da caricare nel bagagliaio, mai poggiarle sopra la bicicletta. Inoltre, per ridurre l’ingombro e consentire un alloggiamento più stabile del mezzo nel bagagliaio, sarà bene smontare entrambi i pedali.

Portabici da autovettura, tre soluzioni

Le soluzioni possibili per trasportare la bici fuori dall’auto sono tre: quella del portabici per il tettuccio, quella del portabici per gancio posteriore e quella del portabici da applicare sul portellone posteriore.

I portabici da tettuccio

si fissano alle barre porta tutto dell’automobile: utilizzano una canalina in alluminio nella quale alloggiare le ruote e bloccano la bici attraverso una staffa su cui è fissata una pinza destinata ad ancorare il tubo diagonale oppure la forcella. Un aspetto fondamentale sui portabici da tettuccio è rappresentata dalla larghezza della canalina: le migliori sono quelle con larghezza regolabile, capaci di adattarsi a tutte le sezioni di pneumatico, anche quelle “grasse” delle mountain bike. Attenzione poi alla pinza di bloccaggio che cinge il telaio: dovrà essere compatibile con il tipo di bicicletta posseduta. I portabici da tettuccio generalmente hanno costi contenuti, lasciano libera la visuale posteriore al guidatore ma hanno una pessima resa aerodinamica. Inoltre, se la bici da caricare è molto pesante (esemplare il caso delle biciclette a pedalata assistita) non sono certo la soluzione più indicata; altrettanto scomodi i portabici da tettuccio lo sono in alcuni sottopassaggi o in condizioni “anguste” di transito.

I portabici da applicare al gancio di traino

naturalmente sono possibili solo sulle autovetture dotate di questo accessorio: sono particolarmente indicati quando si devono caricare più bici (alcuni modelli ne prevedono fino a quattro), hanno un pratico sistema di fissaggio delle bici attraverso delle pinze, ma necessitano di dotarsi di targa extra e, qualora non presenti, di fari posteriori. Il costo è inoltre maggiore rispetto ai portabici da tettuccio e inoltre complicano non poco l’eventuale apertura del portellone posteriore. Nel confronto con i portabici da tettuccio, però, il carico della bici è più agevole, mentre la visibilità sul lunotto posteriore è evidentemente ridotta.

I portabici da applicare al portellone posteriore

ideali per le auto prive di gancio o di barre portapacchi, utilizzano attacchi rigidi da montare sul portellone e cinghie di blocco per fissare la o le biciclette (fino a tre). L’ancoraggio della bici avviene attraverso il tubo superiore o “orizzontale”, per questo sono utilizzabili solo con bici provviste di geometria tradizionale, ovvero con tubo superiore orizzontale al terreno. Richiedono inoltre molta attenzione nel fissaggio tramite cinghie, che devono essere fissate con premura per evitare che le bici sbattano tra di loro. Il prezzo dei portabici da portellone è generalmente contenuto, sono facili da installare, ma analogamente ai portabici da gancio limitano la visuale sul lunotto posteriore; inoltre richiedono di prestare attenzione a non occultare la targa.

Le nostre proposte

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www.fili-menabo.it

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www.thule.com

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Maurizio Coccia

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Ultimo aggiornamento 2019-09-20