“Fondamentalmente esistono due grosse famiglie di calzature da mtb, quelle per pedali a sgancio rapido e quelle per pedali liberi. La differenza è in funzione del tipo di mountain biking che si va a praticare, perché nelle le discipline votate all’intensità dello sforzo – ossia cross country e marathon – saranno da preferire scarpe per pedali a sgancio rapido, mentre in quelle più orientate verso la discesa come la downhill o il free ride si usano di solito i pedali liberi”. Lo abbiamo scritto qui (https://www.viagginbici.com/mountain-bike-percorsi-e-non-solo/abbigliamento-giusto-per-mountain-bike-consigli-per-gli-acquisti/) noi di Viagginbici, in uno scorso articolo dedicato all’abbigliamento per la mountain bike. Sì, lo confermiamo in pieno, ma quanto detto va argomentato bene e soprattutto va attualizzato con le tendenze odierne del mountain biking, visto che il modo di praticare il ciclismo in fuoristrada negli ultimi anni è cambiato tantissimo.

Scarpe e pedali liberi

Con il pedale libero – o se preferite il pedale “flat” – la scarpa è totalmente svincolata dalla piattaforma di appoggio del pedale. Sui pedali liberi da mountain bike (sì, perché i pedali liberi delle bici da città sono tutt’altra cosa e qui non li prendiamo neanche in considerazione) sono degli arpioni di cui sono provviste le due superfici di appoggio del pedale ad assicurare una presa sicura alla suola della scarpa. La scarpa per pedale libero, ovviamente, ha una suola senza alcuna predisposizione per tacchette di qualsiasi tipo. Questo assolutamente non giustifica i biker che scelgono i pedali liberi a calzare le comuni scarpe da ginnastica per pedalare: a prescindere dal sistema che si andrà a scegliere, infatti – libero o a sgancio -, la scarpa da mountain bike deve avere dei requisiti comuni che sono l’impiego di una tomaia con l’adeguata resistenza per proteggere da urti con sassi o radici sporgenti e inoltre deve avere una suola con un grado adeguato di rigidità accoppiata a un adeguato grado di flessibilità nella zona della punta: questo al fine di assicurare al biker la necessaria trasmissione di potenza e allo stesso tempo consentirgli di camminare agevolmente, nei frequenti tratti che il mountain biking obbliga ad affrontare a piedi.

Scarpe e pedali a scancio

Sulle scarpe per pedali a sgancio rapido da mountain bike la suola della scarpa è provvista di due fessure parallele che a loro volta alloggiano i fori filettati per il fissaggio delle tacchette di aggancio. A loro volta queste ultime possono essere di diverso tipo, compatibili con i diversi standard utilizzati dai vari produttori di pedali: in questo senso lo standard più affermato è senza dubbio l’SPD della Shimano, ma esistono anche altri standard, ad esempio quello di Crankbrothers, dove la tacchetta è destinata a un pedale con quattro superfici di aggancio, oppure quello della Time. Tutte le scarpe da mountain bike per pedali a sgancio, comunque, sono compatibili con tutte le tacchette delle varie tipologie di pedale a sgancio rapido.

Le scarpe per chi predilige le discipline di forza

In genere temuto da chi si avvicina per la prima volta alla mountain bike (e in genere al ciclismo) il pedale a sgancio ha in realtà un funzionamento semplicissimo e una fruibilità che si acquisisce rapidamente. Il consiglio per i neofiti è fare le prime prove di “aggancio e sgancio” da fermi, impostando una bassa tensione di aggancio della molla del pedale, in modo da facilitare l’aggancio e sgancio della tacchetta nelle prime uscite di prova (ma una volta acquisita familiarità occorre aumentare la tensione, altrimenti il rischio è che il pedale si sganci involontariamente mentre si pedala… ). Quel che è certo è che i sistemi a sgancio assicurano una trasmissione della potenza espressa durante la pedalata che i pedali liberi non possono avere. Non è un caso che siano proprio le discipline del mountain bike basate sulla forza ad avere scelto quello a sgancio come pedale d’elezione. I pedali a sgancio delle discipline del cross country e delle marathon hanno infatti una superficie di appoggio minimale, visto che le scarpe ad essi dedicate sono provviste di una suola molto rigida, spesso in carbonio, che in quanto tale consente di non disperdere neanche un watt della forza espressa dalle gambe anche se la superficie di appoggio è appunto ridotta. Anche a livello di tomaia le scarpe destinate alle specialità veloci del mountain biking hanno una struttura tesa ad assicurare al piede il contenimento migliore possibile e un sistema di chiusura rapido, utilizzabile anche in corsa: spazio quindi ai sistemi di chiusura con rotori micrometrici (in pratica delle ghiere vincolate a dei lacci, che consentono di regolare la tensione) e a tomaie con una calzata fasciante, che si modella perfettamente sull’anatomia del piede. In questo senso la scarpa da cross country o marathon è molto simile alle scarpe del ciclismo stradistico, con la differenza che la suola è provvista delle fessure per i pedali a sgancio della mtb e soprattutto che è rivestita da un carrarmato di solito molto pronunciato, sempre per agevolare nei tratti a piedi. A proposito di tratti a piedi: immancabile sulle scarpe da cross country, ma in genere su tutte le tipologie di scarpe a sgancio da mtb, dovrebbe essere la predisposizione sulla punta dei due fori per l’installazione degli arpioni per camminare in condizioni di fango pesante.

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Scarpe per chi ama le discipline gravity

La scelta della tipologia di pedale, e di conseguenza della scarpa, diventa più complessa se dall’ambito del cross country passiamo alle discipline gravity della mountain bike, ossia quelle che fanno delle capacità tecniche di guidare il mezzo discesa il loro requisito principale. In questo ambito la scelta dei biker è differente e riflette lo stile di guida differente che scaturisce dall’impiego di pedali liberi oppure a sgancio: l’assetto da assumere con il corpo, la posizione e l’angolazione delle gambe e soprattutto l’approccio stilistico con cui affrontare salti, compressioni od ostacoli cambiano molto se si utilizza l’una o l’altra tipologia di pedale. Ora, se fino a qualche anno fa gli specialisti della downhill e del free ride (ossia le discipline più “estreme” della mtb) preferivano pedali e scarpe liberi, oggi il trend è cambiato, visto che una fetta sempre più ampia di downhiller, free rider e trail biker preferiscono il sistema a sgancio. È nata di conseguenza un’offerta sempre più ampia e variegata di scarpe per pedali a sgancio dedicate alle discipline gravity, scarpe tutte diverse dai modelli, sempre a sgancio rapido, del cross country. La differenza principale è che nel secondo caso la suola ha un livello di rigidità inferiore rispetto ai modelli da cross country, visto che il pedale che è destinato a interfacciare ha sì un sistema a sgancio, ma attorno ad esso ha anche una gabbia in alluminio che produce una piattaforma di appoggio ampia, per dare al biker un equilibrio maggiore quando affronta i passaggi molto tecnicnici. La suola più morbida, inoltre, torna utile nei tratti a piedi, che appunto nel mountain biking di questo tipo sono più frequenti di quanto capiti nel cross country. Passando alla tomaia, la caratteristica distintiva – e obbligata – per chi in discesa vuole andar giù “pesante” è l’impiego di un taglio alto sulla caviglia o quanto meno di una protezione malleolare interna, per evitare il contatto accidentale del malleolo con la pedivella. In sintesi, più aumenta il livello di competenza tecnica richiesta in discesa, più la scarpa dovrà essere protettiva e robusta (e di conseguenza anche più pesante dei modelli più leggeri destinati al cross country). Infine le scarpe per pedali liberi: si differenziano nettamente da quelle per pedali a sgancio, perché, essendo destinate ad aderire agli arpioni dei pedali ad essi dedicati (i cosiddetti “pin”), hanno una suola priva di carrarmato pronunciato e priva dei due arpioni sulla punta, appunto per favorire l’adesione tra suola e pin del pedale. Esistono scarpe da mtb per pedali liberi con tomaia più o meno alta sulla caviglia: fondamentale per questa tipologia di calzatura sono inoltre le caratteristiche di aderenza sul bagnato della mescola che realizza la suola in gomma, appunto perché questa è priva di tasselli pronunciati. La chiusura? Anche qui è frequente l’impego di rotori micrometrici, ma in questo caso è diffusa anche la classica chiusura con i lacci oppure con le fasce in Velcro.

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Le nostre proposte

Specialized 2FO
Scarpa ideale per la mtb enduro. Suola in gomma SlipNot™ 2.0 che aumenta l’aderenza sui pedali flat, con una densità intermedia che aiuta nei tratti da fare a piedi. Provvista di una robusta protezione sull’avampiede. Il design dei tasselli è inclinato nella parte centrale della suola e più aperto nella parte posteriore per garantire la trazione.

Shimano S-Phyre
Un oggetto ambito per tutti gli agonisti del cross country e delle marathon che cercano prestazioni senza compromessi. La sottile suola in carbonio ottimizza la trasmissione di potenza durante la pedalata. La tomaia è in pezzo unico, per una calzata avvolgente, che fascia letteralmente il piede. Chiusura con rotore micrometrico Boa IP1, per una regolazione della tensione micrometrica. Il carrarmato impiega gomma Michelin, leggerissima e molto aderente.

Mavic Crossride Pirate
Scarpa per la specialità dell’all-mountain disegnata per assicurare comfort in bici e stile quando non si è in sella. La combinazione dei lacci con la fascia a strap assicura una chiusura precisa e customizzabile sul collo del piede. Soletta interna Ergo Fit OrthoLite, per una buona ammortizzazione sia quando si pedala che quando si cammina. Calzata comoda, ideale per chi ha la pianta del piede larga.

Five Ten Freerider ELC
Tra le più apprezzate e note scarpe da free ride e all mountain le Freerider sono calzature versatili, con robusta tomaia in microfibra Pelle Action e pratica chiusura con lacci. La suola impiega la gomma Stealth, con una mescola ideale per le scarpe da hiking o da mountain bike, visto che assorbe l’impatto meglio delle suole tradizionali in gomma. La gomma è anche molto durevole.

Gaerne G. Nemy Gore-Tex
La tomaia accoppia la microfibra con la membrana interna Gore-Tex, per una protezione totale dall’acqua. La suola è sviluppata in collaborazione con Vibram, per una aderenza eccellente nei tratti a piedi. La chiusura unisce i lacci a delle fasce in Velcro.

Northwave Outcross 2 Plus Wmn
Una scarpa specifica per le donne, grazie alla calzata disegnata in base all’anatomia del piede femminile. La suola Explorer impiega una rigidità calibrata, per avere ottima trasmissione di potenza nell’area del pedale e giusta flessibilità nella zona mediale, che la rende adatta anche per camminare. Battistrada in gomma Michelin, più resistente del 28 per cento rispetto alle mescole tradizionali.

Dmt DWM1
Scarpa da fuoristrada destinata al grande freddo: la tomaia in microfibra Tech Pro 12 impiega una calza interna in neoprene idrorepellente che si estende fino alla parte alta della caviglia e che tiene il piede sempre caldo e asciutto. La suola è in materiale bicomponente con inserti in materiale sintetico P.U. I tacchetti del battistrada sono intercambiabili. Il tallone è rinforzato per avvolgere meglio il piede. 139 euro