La via Claudia Augusta in bicicletta: pedalare in Trentino Alto Adige

Nei primi giorni di settembre nella splendida cornice delle valli del Trentino Alto Adige, si è svolta la prima edizione dell’AUGUSTOUR, una pedalata di poco più di 200 km da compiere in tre giorni, ognuno con il suo passo, senza nessun obbligo di tempi o altro, solo per il piacere di pedalare insieme.

Un nutrito gruppo di ciclisti provenienti non solo dall’Italia, è partito da Curon al Passo Resia, davanti al campanile semisommerso, simbolo ormai famoso in tutto il mondo e seguendo il tracciato della via Claudia Augusta, in tre giorni è arrivato a Trento, dove la via si divide nei due rami.

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La via Claudia Augusta, di cui quest’anno ricorre il giubileo, venne costruita in epoca romana per permettere alle legioni di spostarsi velocemente dalla pianura padana al Danubio. Con una lunghezza di 518 km, stando al cippo originale rinvenuto a Cesiomaggiore nei pressi di Feltre, il percorso prendeva il via da due località diverse, il porto di Altino nei pressi di Venezia e Ostiglia sul Po, poco a sud di Mantova. Due rami destinati ad incontrarsi a Trento per proseguire poi lungo un unico tracciato fino al Danubio, precisamente a Donauwörth in Germania, a quell’epoca campo di battaglia con le popolazioni locali.

Attualmente è la seconda pista ciclabile più frequentata d’Europa dopo la Passau-Vienna, anche se in Italia è ancora semi-sconosciuta, malgrado lungo il percorso si incontrino paesaggi da favola e luoghi di cultura eccelsa.

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Partendo dai 1500 metri di Curon, il primo giorno, la pista corre praticamente sempre in discesa accanto al percorso del fiume Adige,il secondo in Italia per lunghezza, fino a Merano, termine della prima frazione. Appena abbandonato il lago di Resia, diventato uno dei centri più importanti per il kitesurfe in Italia, si incontra il lago della muta, dove passando su della passerelle di legno è possibile scorgere gli uccelli migratori che qui si riposano. Da qui inizia la discesa che ci porta a Burgusio, sovrastato dall’abbazia di Monte Maria, il monastero benedettino più alto in Europa, costruito intorno al 1150 e da allora abitato dai monaci nel rispetto delle regole di San Benedetto.

 

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La discesa continua costeggiando il percorso dell’Adige, superato Malles si arriva in vista del muro di cinta di Glorenza, che a dispetto delle dimensioni(ci abitano circa 800 persone) fin dal 1309, può fregiarsi del nome di “città di Glorenza”. Entrarci è d’obbligo, è come fare un tuffo nel passato, varcato il portone, si ritorna in pieno medio evo, la città è rimasta come allora…

 

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Ritornati sui nostri pedali, ricominciamo a seguire la via Claudia Augusta , e dopo aver superato Prato allo Stelvio, con la sua magnifica vista sulle montagne innevate, si arriva a Lasa, conosciuta in tutto il mondo per il suo marmo bianco,dove è posto il primo ristoro organizzato da Eugen e Bettina di bike&more. Mentre si assaggiano i prodotti altoatesini, un responsabile della cava del marmo, illustra al gruppo tutte le fasi di lavorazione dell’oro bianco, come qui,con giusto orgoglio,chiamano il marmo. La cava è posta a 1600 metri e i blocchi una volta estratti, compiono un percorso della durata di circa 45 min per arrivare in pianura, essere lavorati e poi da qui inviati in tutto il mondo. Uno degli ultimi ordini è stato quello che è andato verso New York per il Museo e Memoriale dell’11 settembre.

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Dopo la carica dovuta alle squisitezze mangiate, si riprende la pedalata, sempre correndo accanto al fiume, immersi tra vigneti,coltivazioni di albicocche e mele, guardando il paesaggio con i suoi castelli, le sue montagne, sempre in tutta tranquillità. Tutto il percorso è su una pista ciclopedonale, lontano da macchine o altri pericoli, ideale per chi abbia voglia di scoprire lentamente questa parte di Italia.

Superato l’abitato di Rablà, inizia una lunga discesa verso Merano, dove si arriva a metà pomeriggio, giusto in tempo per un giro alle terme, prima di cenare tutti insieme e girare per questa affascinante città.

 

partenza merano

 

Il giorno successivo, ripartiti da Merano, sempre lungo la ciclabile, si arriva alla periferia di Bolzano, sotto Castel Firmiano, che ospita una delle mostre permanenti del Messner Museum, dove è possibile fare una breve sosta per apprezzare le torte fatte in casa nel bike grill. Giusto il tempo di apprezzare le torte e gli sciroppi e si riparte per Appiano, dove ci aspettano Eugen e Bettina, che hanno allestito il ristoro nella cantina di Appiano, e già la location dice tutto!

 

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La salita di circa 4 km che ci porta ad Appiano si svolge sul tracciato della vecchia ferrovia, quindi con una pendenza molto pedalabile, senza eccessiva fatica. Al nostro arrivo ci aspettano gli ottimi vini della zona, tenuti al fresco per noi e quindi ancora più apprezzati, tanto che alcuni di noi, faranno scorta, facendosi sperire a casa decine di bottiglie…

Superato Appiano, scendiamo a costeggiare il lago di Caldaro, e rientriamo a Bolzano, l’arrivo della tappa è in piazza Walther, il salotto buono della città altoatesina, dove dopo una rinfrescante doccia, ci si ritrova tutti insieme per cenare e condividere le sensazioni giornaliere.

 

caldaro cartelli-stradali

Il terzo e ultimo giorno si percorre la ciclabile della valle dell’Adige da Bolzano a Trento, lungo la strada del vino, il percorso qui è pianeggiante, tutto in mezzo alle vigne fino all’altezza della piana rotaliana, vicino a San Michele all’Adige, dove si trovano i vigneti da cui si produce uno dei vini storici del Trentino: il Teroldego.

 

ponte adige ciclabile ora

A San Michele, dopo una leggera salita, nel cortile del museo degli usi e costumi trentini, è posto il ristoro odierno e quindi dopo aver mangiato, un giro al museo completa questa tre giorni alla scoperta di questa strada che da due millenni unisce le popolazioni locali con i vicini dell’Austria e delle Germania.

L’arrivo di tappa e del Tour è a Trento in piazza del Duomo, dove, dopo esserci scambiati tutti i freschi ricordi, l’organizzazione di bike&more, si occupa di riportare ciclisti e biciclette al punto di partenza, ulteriore occasione per rivedere e commentare paesi e panorami di questa nostra Italia, sempre affascinante…

 

partenza dal museo usi e costumi trentini arrivo a tento

 

 

 

La prossima edizione dell’Augustour è prevista dal 22 al 24 maggio 2015, non perdete questa possibilità di provare Voi stessi tutte le emozioni che questo splendido percorso trasmette. Vi aspettiamo tutti al Passo Resia per pedalare insieme!!!

 

Per informazioni: http://www.augustour.it/it/

 

Reportage di Giordano Roverato