Siamo in tempo di festa e di Carnevale in tutta Italia. Oggi vi proponiamo di ripercorrere in bicicletta il sentiero della Bonifica leggendo un nostro articolo che ci porta a Foiano della Chiana in provincia di Arezzo. Questo perché da sabato 9 febbraio inizia nel borgo toscano la 480esima edizione del più antico carnevale d’Italia. Segnatevi queste date: 10- 17- 24 febbraio e 3-10 marzo perché il piccolo borgo toscano, cuore della Valdichiana, porterà in piazza l’arte della cartapesta. Vi proponiamo quindi di abbinare ad una bella gita in bici, gli allegri festeggiamenti dei carri allegorici e delle attività collaterali di questo carnevale. Ricapitolando, cinque domeniche di festa, dal 10 febbraio al 10 marzo, durante le quali le vie del paese saranno teatro dei festeggiamenti in onore di Re Giocondo, il patrono della manifestazione, e in attesa del verdetto finale per decretare il vincitore tra i quattro cantieri in gara con vere e proprie opere di cartapesta.

Le novità e le attività collaterali

Tante le attività che completeranno le sfilate. Tra le principali novità il ritorno del grande palco nella piazza centrale del paese. Sarà questo il centro di partenza e di ritrovo per tutte le iniziative e per la prima volta sarà presente in questa area un maxi schermo che in diretta audio-video proietterà le sfilate dando a tutti la possibilità di godere dell’intero percorso dei giganti di cartapesta. Da sabato 9 febbraio partirà la undicesima edizione della Biennale Nazionale di pittura dedicata ai temi del Carnevale, oltre alla mostra di arte contemporanea “Supreme” a cura di Massimiliano Lucchetti. Sarà di nuovo presente l’area per i più piccoli, “Carnevalandia”, che ogni domenica offrirà gratuitamente spettacoli e intrattenimenti per i bambini, con gonfiabili, trenini, carri di cartapesta, laboratori e giochi di gruppo. Sempre per i più piccoli torna la parata “Valdichiana Disney” con oltre 100 personaggi delle fiabe. Per i più golosi la possibilità di degustare cibo di strada con oltre trenta punti di somministrazione che andranno a completare il circuito gastronomico.

Il Carnevale di Foiano della Chiana

E’ il più antico d’Italia ed è considerato tra le più importanti manifestazioni del genere in Italia, sia per le spettacolari coreografie sia per la sua tradizione storiografica. Quattro mastodontici carri allegorici realizzati da veri maestri della cartapesta e da tecnici della meccanica. Quattro i carri allegorici in gara rispettivamente realizzati dai quattro “cantieri” come si chiamano a Foiano della Chiana, che dalla prima domenica daranno vita a veri e propri spettacoli che avranno come palcoscenico le piccole vie del centro storico di Foiano. Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi delle quattro fazioni che da secoli ormai si sfidano ogni anno a colpi di coriandoli e cartapesta realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo.

I cantieri

Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: i nomi, tutti di derivazione popolare, sono rappresentati dai colori di quattro bandiere che nei giorni precedenti il Carnevale colorano di festa l’intero paese. E’ in queste vere e proprie “officine della cartapesta” (i cantieri appunto) che prendono forma le maschere e i movimenti idraulici che animano i carri durante le sfilate lungo le strade cittadine. Un anno di lavoro si consuma in quattro febbrili domeniche che incoronano alla fine un solo vincitore. Gli attuali quattro Cantieri risalgono tutti al secolo scorso. I Cantieri che vantano una storia più lunga sono quelli dei Rustici e degli Azzurri, fondati nel 1933, mentre quello di Bombolo fu fondato l’anno dopo come quello dei Pacifici, che però scomparve presto dalla scena rimpiazzato nel 1947 dal Cantiere Cuccioli. Coloro che non si aggregarono alle altre tre compagini fondarono il nuovo Cantiere Vitelloni. Quest’ultimo però non funzionò mai, poiché dai primi anni’ 50 il Carnevale di Foiano entrò in una spaventosa crisi che per un decennio tolse dalla scena i Cantieri. Quando nel 1962 finalmente si riprese, i Vitelloni già da due anni erano stati rimpiazzati dai Nottambuli. Durante l’anno i Cantieri lavorano ciascuno su un carro, che presenta allegoricamente un determinato tema (liberamente scelto dal Cantiere). Per evitare scorrettezze ed aiuti esterni, i quattro Cantieri lavorano tutti quanti in un unico edificio.

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La gara e il concorso maschere

La gara si svolge nelle tre domeniche che precedono il martedì grasso e quella successiva, durante le quali ciascun Cantiere sfila per le vie cittadine con il proprio carro. I carri vengono valutati da una giuria composta da cinque professionisti tra i quali si tratta uno scenografo, un critico d’arte, un pittore, uno scultore e un giornalista. Ciascun giurato redige una scheda, nella quale stila la propria classifica personale, allegando le relative motivazioni. I verdetti dei giurati vengono letti al termine del quarto e ultimo corso mascherato e sono insindacabili. Nella quarta ed ultima domenica viene letto il verdetto che segue il funerale di Re Giocondo, il Re del Carnevale, immolato simbolicamente per la purificazione del suo popolo. E’ a questo punto che si dà lettura in piazza del Testamento di Re Giocondo e viene reso pubblico il verdetto stilato dalla giuria. Per sancire la fine del carnevale è appiccato il rogo di “Re Giocondo”, che viene dato alle fiamme in piazza nella cosiddetta “Rificolonata”. Tutti possono partecipare al concorso maschere singole, coppie o gruppi. Le iscrizioni si possono effettuare nella sede del Comitato, tutti i giorni dalle 17,00 alle 19,00, oppure, alla porta di accesso alla manifestazione Carnevale, situata in Piazza Garibaldi (“porta Cortonese”) il giorno stesso dello svolgimento dell’evento il 10 marzo, entro le ore 13,00. La preiscrizione invece va fatta attraverso mail [email protected] oppure telefonica, al numero 0575 642100. Le maschere sfileranno domenica 10 marzo, alle ore 16,00, scendendo dalla Scalinata della Torre, verso piazza Fra Benedetto.

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