Io trovo che i tracciati delle ex ferrovie dismesse abbiamo un fascino tutto particolare. Mi piace pensare che non sia voluto buttare via un pezzo del nostro passato e lo sia riconvertito in qualcosa di più compatibile con l’ambiente e da usufruire in bici. Ci sono diversi tracciati lungo le ex ferrovie che sono stati riconvertiti ad uso e consumo degli appassionati della due ruote. La Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bici) ne ha tracciati alcuni su bicitalia.org ma ce ne se sono altri già realizzati o parzialmente usufruibili. Qui vi diamo una piccola carrellata del bellissimo patrimonio che ha a disposizione il nostro Paese e che speriamo si alimenti di nuovi tracciati.
Partiamo da un dato, in Italia sono più di 5.000 i chilometri ferroviari dismessi. La Fiab ha puntato al recupero di questo patrimonio in modo da preservarlo come punto primario di una rete nazionale di percorribilità ciclistica. Se volete leggere qualcosa in più in merito la FIAB ha realizzato il volume “Dalle rotaie alle Bici”.


1. La Treviso – Ostiglia

50 km da Treviso a Grisignano di Zocco in provincia di Vicenza, una pista ciclabile in sede protetta, da fare con la mtb o la bici da trekking. Tra le bellezze di questi luoghi da non perdere Treviso e Piazzola sul Brenta, o approfittare di addentrarsi nel Parco del Sile, o pedalare facendo lo slalom tra le Ville Venete.


2. L’ex ferrovia Calabro – Lucana

Da Castrovillari a Morano Calabro, un percorso su asfalto dove si possono trovare anche aree di sosta e servizi bike sharing. Il tracciato complessivo attraverserebbe anche Spezzano Albanese, Laino Borgo e si concluderebbe a Lagonegro, in totale 105 km attraverso anche il Parco Nazionale del Pollino.


3. La Dobbiaco – Cortina – Calalzo di Cadore

E’ sicuramente tra le più conosciute, la pista ciclabile sfrutta tutta la vecchia linea ferroviaria delle Dolomiti, con l’eccezione di alcuni brevi tratti. Il fondo è in parte di ghiaia e in parte di asfalto, il dislivello di 300 metri in salita e 850 in discesa. 68 km in sede protetta Dobbiaco, lago di Landro, Cimabanche, Cortina, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore.

4. La Roma – Fiuggi – Frosinone

Il percorso di questa pista ciclabile appartiene alle reti Bicitalia ed Eurovelo (n. 3, Ciclovia dei Pellegrini). Il dislivello di oltre 500 metri in salita potrebbe farsi sentire, attenti soprattutto alle salite a Fiuggi e Acuto. Sono 23.5 km in sede protetta, su asfalto, difficoltà media, da vedere Fiuggi, Acuto, Piglio, Paliano. Consigliate bici trekking o mtb.

5. Pista ciclabile della Val Brembana

Il percorso parte da Zogno (Bg) e va a Piazza Brembana (Bg), è un itinerario ideale anche in piena estate visto che il fiume e la quota (fino 536 metri sul livello del mare) assicurano un po’ di refrigerio. Il percorso è in leggera salita, si segue il corso del fiume Brembo. E’ su sede protetta con alcuni tratti di traffico promiscuo. 21 km su asfalto, facile, da visitare San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Lenna.